La nostra classifica: i film dell’anno 2021-2022

La stagione 2021-2022 è stata ancora un’annata difficilissima per il cinema in sala nel nostro Paese.

Se dovunque si segnalano ancora cali rilevanti, rispetto all’ultimo anno pre-pandemia, in Italia le sale segnano un rosso ancora più profondo.

Nonostante la spinta dei festival e una serie di film evento che pure hanno raccolto numeri assolutamente prestigiosi, il dato complessivo è drammatico, lasciando al cinema medio e a quello d’autore uno spazio molto limitato.

Le uscite non hanno ancora risentito degli incassi tragicamente marginali e il paventato spostamento su piattaforma non sembra essere significativo. Peraltro se anche Netflix accusa i primi cali della sua storia decennale, allora il problema è ancora più significativo.

In testa alla nostra classifica annuale c’è uno straordinario musical uscito a Natale e travolto dall’ultima insidiosa variate: West Side Story è uno dei capolavori più luminosi di Steven Spielberg, una rilettura moderna, radicale, del lavoro di Sondheim e Bernstein, che si chiude in modo ancor più cupo dell’originale: figlio dell’america trumpiana, è uscito nelle sale  con un anno di ritardo, quando  il presidente era ormai uscito di scena, ma non per questo il ritratto del suo Paese è risultato meno affilato e doloroso.

Alle sue spalle un’altra opera somma, pensata per la televisione, ma uscita nei cinema in due parti dopo il debutto a Cannes: Esterno notte di Marco Bellocchio è una nuova riflessione sul Caso Moro a quasi vent’anni da Buongiorno notte. Se allora i 55 giorni della prigionia erano raccontati dall’interno del covo e attraverso le psicologie dei carcerieri, questa volta l’attenzione è puntata sulla famiglia dello statista democristiano e sulla dimensione pubblica. La prigionia è vista dagli occhi di Cossiga ministro dell’interno, di Papa Paolo VI, di Adriana Faranda e della moglie Nora.

Fabrizio Gifuni è semplicemente inarrivabile nel ruolo di Moro. Non meno indovinato il resto del cast guidato da Margherita Buy, Toni Servillo e Fausto Russo Alesi.

Al terzo posto un altro film italiano, un documentario, una confessione lunga una vita: quella di Ennio Morricone a Giuseppe Tornatore. Un film capace di scavare dentro l’arte del compositore romano e nella sua intimità di artista rinnegato e sottovalutato dai suoi maestri e compagni, incapaci di comprendere la modernità sperimentale del suo lavoro per il cinema.

Ancora un film italiano sotto al podio: è l’autobiografico E’ stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, Leone d’Argento a Venezia e nominato all’Oscar a distanza di quasi dieci anni da La grande bellezza.

Atlantis di Vasyanovich, uscito dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, è un recupero necessario, per un film che racconta la fine impossibile di un conflitto che era già tragicamente presente nelle vite degli ucraini da molti anni. Un film fuori dal tempo ma dentro la storia. Imperdibile.

Al sesto posto un doppio Hamaguchi: quello fluviale di Drive My Car e quello dei racconti brevi di Il gioco del destino e della fantasia. La più bella scoperta cinematografica dell’anno, due film premiati a Berlino e Cannes, e poi con l’Oscar.

Sempre da Cannes arrivano Scompartimento n. 6 di Kuosmanen, con Yury Borisov, uno dei volti da tenere d’occhio nel nuovo cinema europeo e commedia brillante La persona peggiore del mondo di Joaquin Trier, con Renate Reinsve, capace di raccontare la precarietà sentimentale del nostro tempo con toni indovinatissimi.

Chiudono la top ten un meraviglioso brevissimo racconto di Celine Sciamma, Petite Maman: una madre e una figlia che diventano improvvisamente sorelle, attorno ad una casa d’infanzia che sta per essere venduta.

E Elvis di Luhrmann, probabilmente il film migliore del regista australiano dopo Moulin Rouge! in cui il suo stile elettrico e barocco ben si sposa con l’energia rivoluzionaria del re del rock’n’roll.

La classifica quest’anno si allunga fino al trentesimo posto, perchè molti, troppi di questi titoli sono passati quasi inosservati nelle sale italiane e meritano un recupero nelle arene estive e nei canali di distribuzione streaming. Per questo non ha più senso segnalarvi gli inediti, quanto piuttosto darvi qualche consiglio di visione ulteriore.

Di seguito la classifica integrale e i link alle nostre recensioni:

  1. West Side Story
  2. Esterno notte
  3. Ennio
  4. E’ stata la mano di Dio
  5. Atlantis
  6. Drive My Car/Il gioco del destino e della fantasia
  7. Scompartimento N. 6
  8. La persona peggiore del mondo
  9. Petite Maman
  10. Elvis
  11. Tromperie – Inganno
  12. Il male non esiste
  13. Azor
  14. Un eroe
  15. Ariaferma
  16. Illusioni perdute
  17. Dune
  18. Spencer
  19. Licorice Pizza
  20. La scelta di Anne – L’événement
  21. Belfast
  22. Qui rido io
  23. Finale a sorpresa – Official Competition
  24. Apollo 10 e mezzo
  25. Atlantide
  26. Parigi, 13arr.
  27. Sir Gawain e il Cavaliere Verde
  28. Summer of Soul
  29. La fiera delle illusioni – Nightmare Alley
  30. Top Gun – Maverick

Qui invece trovate tutte le nostre classifiche: i film dell’anno di Stanze di Cinema

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