Cannes 2026. The Birthday Party

The Birthday Party *1/2

Modestissima chiusura del concorso di Cannes 79 con il nuovo film Mysius, un home invasion che assomiglia ad un encefalogrammi piatto, costruito solo su cliché talmente consunti da chiedersi se sia davvero necessario riproporlo nuovamente in un contesto così prestigioso.

Nora vive con il marito allevatore in una campagna sperduta e la figlia Ida. Accanto a loro un’artista che ha rinnovato il suo casale facendone una sorta di atelier open space, per i suoi quadri minimalisti.

Nel giorno del suo compleanno, quando in ufficio le viene assegnata una promozione e il marito le organizza una piccola festa a sorpresa con un paio di colleghe, ecco che alla fattoria si presentano tre uomini, tre fratelli, con intenti minacciosi.

Pian piano emergerà il passato nascosto di Nora, il suo vero nome, i suoi crimini e misfatti, il suo delitto senza castigo, per cui altri hanno pagato.

La famiglia di Nora si disgregerà prima di ricomporsi, i tre banditi faranno una brutta fine da manuale e l’unica vera vittima all’alba sarà l’arte. In senso letterale e anche metaforico.

Il film è un thriller fiacchissimo, privo di motivi reali, la cui parte più interessante è quella che vede protagonista Monica Bellucci che cerca un confronto empatico con il suo rapitore.

Peccato che il film poi compia una deviazione nell’ordinario, col solito corollario di segreti, bugie, colpe e riconciliazioni.

Inutile dire di più. I nomi del cast – con Hafsia Herzi del tutto sprecata – spingeranno per un’uscita in sala, ma sarebbe troppo anche per una piattaforma.

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