I 20 migliori film del 2021 che abbiamo visto in anteprima

La stagione cinematografica continua ad essere frenata dalle chiusure e dalle incertezze delle major e degli altri distributori, restii a lanciare i propri film in streaming, nonostante i numeri inesistenti del box office, da ormai quasi undici mesi.

Le prospettive restano difficili almeno sino a settembre, ma la strategia comune sembra essere il rinvio.

Lo ha fatto la Disney/20th Century con i suoi franchise, ma nessuna buona notizia arriva da 01 distribuzione, da Medusa, Lucky Red, Vision, Eagle/Paramount, e la Warner/Sony in Italia non ha neppure HBO Max, da poter utilizzare.

Prosperano solo Amazon e Netflix, con Apple e Disney+ che sembrano voler scalare la montagna, a colpi di annunci e produzioni ad hoc.

Tuttavia ai festival e grazie alla stagione dei premi americana, siamo stati in grado di vedere e recensire per voi alcuni dei film, che usciranno – speriamo – nel corso del 2021.

Ne abbiamo selezionati una ventina da segnalarvi, che si aggiungeranno al nuovo 007, a Dune, a Matrix 4, a Black Widow e a tutti gli altri blockbuster annunciati e rinviati sine die, per ora.

Cominciamo da quelli che hanno già un’uscita programmata, in sala o sulle piattaforme. Seguite i link alle nostre recensioni, se volete scoprire di più…

Il 14 gennaio arriverà su Amazon Prime, il primo film diretto da Regina King che Ken Powers (Soul) ha adattato dalla sua piéce teatrale. Un incontro/confronto tra quattro pesi massimi della cultura afroamericana – Muhammad Ali, Malcolm X, Jim Brown, Sam Cooke – nella notte del 25 febbraio 1964, dopo l’incontro tra Clay e Linston, per il titolo mondiale.

One Night in Miami di R.King [Amazon Prime] **

Il 21 gennaio invece potrete scoprire su Netflix il nuovo film di Ramin Bahrani (99 homes, At Any Price, Fahrenheit 451), tratto dal romanzo di Aravind Adiga: un racconto che comincia con una commedia, ma che disegna la parabola di un novello Scarface.

The White Tiger di R.Barhani [Netflix] **1/2

Secondo il desiderio della Warner Bros a fine gennaio, il 28 precisamente, dovrebbe uscire nelle sale Wonder Woman 1984, il secondo film dedicato all’amazzone Diana Prince, ambientato nei cotonati anni ’80, sempre con Gal Gadot come protagonista.

Sarà davvero così?

Wonder Woman 1984 di P.Jenkins **

La Universal invece intende aspettare il 5 marzo per lanciare il primo film di Emerald Fennell, la showrunner di Killing Eve 2: Carey Mulligan è una giovane donna costretta da una tragedia a lasciare gli studi e medita vendetta contro i responsabili: #metoo, consenso, abusi, tutti temi caldissimi nel dibattito culturale americano e non solo, qui raccontati in una commedia nerissima.

Una donna promettente – Promising Young Woman di E.Fennell **1/2

Dopo il debutto al Sundance 2020, la Universal lancerà il nuovo film di Miranda July solo il 19 marzo prossimo. Una commedia su una famiglia di piccoli truffatori sgangherati, con Evan Rachel Wood, Gina Rodriguez, Debra Winger e Richard Jenkins.

Kajillionaire- La truffa è di famiglia di M.July **

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Tra i film che non hanno invece un’uscita programmata, c’è il nuovo film di Paul Greengrass, con Tom Hanks, nei panni di un ex soldato della Guerra Civile, che attraversa il Texas leggendo le notizie dei rari giornali del tempo, quando si imbatte in una giovane ragazzina da riconsegnare alla propria famiglia d’origine, dopo molti anni trascorsi con una tribù di indigeni. Notizie dal mondo è un western revisionista e un grande film sulla forza del racconto. La Universal dovrebbe aver ceduto i diritti mondiali a Netflix.

Notizie dal mondo di P.Greengrass ***

Selezionato da Cannes, visto a Roma e scelto come miglior film europeo dell’anno, Another Round di Thomas Vinterberg con Mads Mikkelsen è un gioioso e malinconico inno alla vita, una commedia sociale, che indovina tutto e si chiude con un finale che già è diventato virale.

Un altro giro – Another Round di T.Vinterberg ***1/2

Leone d’Oro a Venezia e lanciatissimo verso i prossimi Oscar, il film della Searchlight,  firmato da Chloé Zhao con Frances McDormand piacerà a quelli che hanno amato Into the Wild. Anche qui c’è una protagonista che, dopo la morte del marito, decide di viaggiare on the road da sola su un piccolo van attrezzato, al seguito di una piccola carovana nomade.

Nomadland di C.Zhao ***

Leone d’argento a Venezia a settembre, il nuovo film di Michel Franco, Nuevo Orden, è un apologo distopico, che sarebbe stato perfetto nei giorni dell’assalto al Congresso di Washington. Racconta infatti la degenerazione fascista e militare di una rivolta populista. Inquietante e disturbante.

Nuevo Orden di M.Franco ***

Sempre alla mostra c’era il nuovo film di Mona Fastvold, sceneggiatrice per Brady Corbet di L’infanzia di un capo e Vox Lux. The World To Come è un western atipico sulla Frontiera, che disegna i confini impossibili di un’amicizia speciale.

The World To Come di M.Fastvold ***

Era a Berlino il nuovo film di Kelly Reichardt, uno dei più brillanti della stagione, rimasto travolto dalla pandemia. ma meritevole di una riscoperta e di una distribuzione vera: First Cow è una storia di pionieria nella Frontiera. I poveri hanno bisogno di capitali per iniziare qualcosa, un miracolo o un crimine: nel film della Reichardt si tratta semplicemente di una mucca e del latte che produce. Produce A24.

First Cow di K.Reichardt ***1/2

Viene invece dalla Festa di Roma e dal Sundance il nuovo film di Benh Zeitlin, rivelatosi con Re della terra selvaggia nel 2012. Il suo Wendy è una fantastica rivisitazione della favola di J.M.Barrie.

Wendy di B.Zeitlin ***1/2 

Il nono film del produttore musicale e regista Quentin Dupieux/Mr.Oizo è certamente il suo più riuscito: un’avventura kafkiana con due sbandati e una mosca gigante, tra nonsense, scambi di persone, cani e banane. Con Adele Exarchopoulos in un ruolo irresistibile.

Mandibles di Q.Dupieux ***

Un melò racconta invece la storia tra la paleontologa Mary Anning e Charlotte Murchison, la moglie di un facoltoso ammiratore. Kate Winslet e Saoirse Ronan cercano di replicare l’incanto di Ritratto della giovane in fiamme, senza riuscirci sino in fondo. Ammonite è stato alla Festa di Roma.

Ammonite di F.Lee **1/2

Sempre a Roma si è visto uno degli episodi di Small Axe, lo straordinario quintetto di film di Steve McQueen, prodotti assieme alla BBC e ad Amazon, che abbiamo recensito per voi in anteprima. I primi due episodi erano stati scelti anche dal Festival di Cannes.

Small Axe – Mangrove di S.McQueen ***
Small Axe – Lovers Rock di S.McQueen ****
Small Axe – Red, White and Blue di S.McQueen  **1/2
Small Axe – Alex Wheatle di S.McQueen  ***
Small Axe – Education di S.McQueen ***

Sulla scia di The Farewell, un’altra storia che racconta l’integrazione di una famiglia di origini asiatiche negli Stati Uniti, ambientata negli anni della presidenza Reagan. Producono A24 e Plan B.

Minari di L. I. Chung **

Il nuovo film di Steven Soderbergh è uscito negli Stati Uniti su HBO Max a dicembre, ma non ci sono ancora date italiane. Let Them All Talk è un altro esperimento narrativo, costruito attorno ad una crociera di due settimane, con una scrittrice (Meryl Streep) in procinto di ricevere un premio prestigioso, le sue amiche del college e la sua nuova agente desiderosa di scoprire qualcosa sul suo nuovo romanzo.

Let Them All Talk di S.Soderbergh **1/2

A dieci anni di distanza dal suo esordio con La fuga di Martha, Sean Durkin torna al cinema con il cupo The Nest, con Carrie Coon e Jude Law, nell’Inghilterra thatcheriana degli anni ’80, tra finanza e illusioni di successo.

The Nest di S.Durkin ***

Corpus Christi di Jan Komasa aveva una distribuzione italiana a novembre per Wanted Cinema, ma è stato rinviato sine die. Candidato agli Oscar l’anno scorso per la Polonia, racconta la storia di un prete per finta che cerca di lenire il dolore che ha chiuso una piccola comunità dopo un tragico incidente.

Corpus Christi di J.Komasa ***

The Assistant è invece l’esordio nel lungometraggio di Kitty Green, che indaga senza mai citarlo nello scandalo Weinstein, dal punto di vista di una delle sue tante assistenti, costretta a non vedere, non parlare, ad essere testimone di una violenza assurta a vero modus operandi, nell’indifferenza di tutti.

The Assistant di K.Green ***

Forse il miglior documentario dell’anno, che era Venezia 2019 e racconta lo scandalo dell’incendio al club Colectiv di Bucarest, capace di scoperchiare la corruzione e l’arretratezza di un intero paese. Una grande inchiesta giornalistica e il tentativo di un nuovo giovane ministro di trovare delle risposte.

Collective di A.Nanau ***1/2

Tantissimi film sono stati presentati a Venezia 2020 e molti sono stati scelti subito scelti, per rappresentare il proprio paese ai prossimi Oscar, preannunciando così una possibile distribuzione anche nel nostro paese.

Tra questi vi segnaliamo almeno:

Cari compagni! di A.Konchalovsky **1/2

Non cadrà più la neve – Never Gonna Snow Again di M.Szumowska e M.Englert **1/2

Apples di C.Nikou **1/2

Quo Vadis Aida? di J. Žbanić **

The Disciple di C.Tamhane **1/2

Li vedremo davvero nel 2021? Non resta che attendere e incrociare le dita…

 

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