Puntualissima dopo metà concorso arriva la nostra classifica dei film di Cannes 79.
In testa troviamo la coppia formata da Pawlikowski e Sorogoyen, con due film diversissimi per spirito, cultura, temi, sguardo. Eppure entrambi costruiti sul rapporto tra un padre e una figlia.
Subito alle loro spalle Hamaguchi con il suo fluviale e naturalistico incontro tra una filosofa e un’antropologa, tra Kyoto e la Francia.
L’eccellenza si ferma a Paper Tiger di Gray, quarto. Sotto abbiamo fin troppi inciampi.
Tra gli interpreti non possiamo che segnalare almeno il titanico Javier Bardem (El ser querido) e l’altrettanto sublime Sandra Huller (Fatherland). Ci sono ovviamente anche Virginie Efira e Tao Okamoto, Léa Drucker e Léa Seydoux, in un festival di grandi ruoli femminili, spesso in brutti film.
Fuori dalla selezione ufficiale vi segnaliamo almeno il nuovo film di Radu Jude, Le Journal d’un femme de chambre e il doc The Match su Argentina – Inghilterra dei mondiali di Messico ’86.
