9 nominations per Birdman e The Grand Budapest Hotel

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Annunciate da pochi minuti le nominations agli Oscar che saranno assegnati domenica 22 febbraio prossimo.

A far la parte del leone sono due film indipendenti e, curiosamente, due commedie: Birdman di Alejandro Gonzales Inarritu che ha aperto il Festival di venezia e The Grand Budapest Hotel di Wes Anderson che ha aperto il Festival di Berlino, entrambi con 9 candidature, tra cui quelle principali: film, regia, sceneggiatura.

Entrambi i film sono distribuiti dalla Fox Searchlight.

Subito dietro di loro The Imitation Game con 8 e poi Boyhood e American Sniper con 6.

Il film di Eastwood è il vero dark horse di questa edizione: uscito finora solo in Italia, negli Stati Uniti ha avuto solo 4 sale a disposizione a New York e Los Angeles, dove sta facendo faville, in vista dell’espansione programmata per la prossima settimana.

Il film è stato nominato per miglior film, attore, sceneggiatura, montaggio, effetti sonori e sonoro. Troppa grazia per quello che appare il film più brutto di Eastwood da almeno 30 anni, capace però di connettersi emotivamente con il suo pubblico, come non succedeva da Gran Torino.

Le sei candidature di Boyhood erano invece annunciate e il film di Linklater rimane il favorito per la vittoria finale: film, regia, sceneggiatura, attore e attrice non protagonisti e montaggio.

Dietro di loro ci sono un folto gruppo di film con 5 candidature, con l’opera prima di Damien Chazelle Whiplash, La teoria del tutto, Foxcatcher, che ha strappato anche la nominations al miglior regista, ma non quella per il miglior film, e Interstellar, che deve però accontentarsi i candidature tecniche.

Degli otto film nominati come miglior film, due hanno debuttato al Sundance (Boyhood e Whiplash), due a Toronto (The imination game e La teoria del tutto), uno a Venezia (Birdman), uno a Berlino (The Grand Budapest Hotel). Boyhood era in concorso anche a Berlino e Whiplash si è visto anche alla Quinzaine a Cannes. Solo due hanno esordito all’American Film Institute Fest a novembre (American Sniper e Selma).

Nella cinquina dei film stranieri ben tre vengono dal concorso di Cannes (Leviathan, Timbuktu e Storie pazzesche) mentre Ida era stato a Toronto nel 2013.

L’importanza dei grandi Festival si conferma una volta di più.

Da segnalare anche il bellissimo Il sale della terra di Wenders e Salgado tra i migliori doc e La storia della principessa splendente tra le animazioni, dove fortunatamente non troviamo Lego movie, finora presente in tutte le liste – nonostante sia più un lungo commercial per la casa dei mattoncini colorati, che un film vero e proprio – e giustamente escluso dalla cinquina finale.

Da segnalare anche la candidatura di Marion Cotillard tra le migliori attrici per Due giorni una notte. Se l’Academy facesse sul serio, dovrebbe consegnargli il secondo Oscar direttamente a Parigi.

Ma invece probabilmente vincerà Julianne Moore: bravissima sempre, ma questa volta protagonista di un filmetto davvero debole.

Poco amore per Selma di AvaDuVernay che strappa la candidatura più importante, quella del miglior film, ma poco altro.

Pochissimo anche per Gone Girl di Fincher, che non riesce neppure a rientrare tra i migliori adattamenti, Unbroken della Jolie e Inherent Vice di Anderson, che conquista però la nominations per la migliore sceneggiatura non originale.

Completamente snobbato A most violent year, così com’era accaduto per All is lost l’anno scorso: J.C.Chandor deve cambiare ufficio marketing, evidentemente…

Tra i recordman si segnalano il compositore Alexandre Desplat con due candidature quest’anno e otto complessive. Roger Deakins che raggiunge invece la dodicesima nominations come migliore direttore della fotografia, senza aver mai vinto, tra l’altro…

E naturalmente Meryl Streep, che non perde un anno ed è arrivata alla diciannovesima candidatura, con 3 vittorie.

Tra gli uomini il recordman di stagione è Rober Duvall, giunto alla sua settima nominations. E’ anche  l’attore più anziano di sempre a venir nominato.

L’unica italiana nominata, ad un primo esame, sembrerebbe la grande Milena Canonero, per i costumi di The Grand Budapest Hotel. E’ la sua nona candidatura: tre le vittorie per Barry Lyndon, Momenti di gloria e Maria Antonietta.

Ecco tutti le nominations, seguite i link alle nostre recensioni.

Qui invece la Full list in pdf.

Miglior film:
American sniper
Birdman
Boyhood
The Grand Budapest Hotel
The imitation game
Selma
La teoria del tutto
Whiplash

Miglior regista:
Alejandro G. Inarritu – Birdman
Richard Linklater – Boyhood
Bennett Miller – Foxcatcher
Wes Anderson – The Grand Budapest Hotel
Morten Tyldum – The imitation game

Miglior attore:
Steve Carell – Foxcatcher
Bradley Cooper – American Sniper
Benedict Cumberbatch – The imitation game
Michael Keaton – Birdman
Eddie Redmayne – La teoria del tutto

Miglior attrice:
Marion Cotillard – Due giorni una notte
Felicity Jones – La teoria del tutto
Julianne Moore – Perdersi – Still Alice
Rosamund Pike – L’amore bugiardo – Gone Girl
Reese Whiterspoon – Wild

Miglior film straniero
Ida – Polonia
Leviathan – Russia
Tangerines – Estonia
Timbuktu – Mauritania
Storie pazzesche – Argentina

Miglior attore non protagonista:
Robert Duvall – The Judge
Ethan Hawke- Boyhood
Edward Norton – Birdman
Mark Ruffalo – Foxcatcher
J.K. Simmons – Whiplash

Miglior attrice non protagonista:
Patricia Arquette – Boyhood
Emma Stone – Birdman
Laura Dern – Wild
Keira Knightley – The Imitation Game
Meryl Streep – Into the Woods

Miglior sceneggiatura non originale:
American Sniper – Jason Hall
The Imitation Game – Graham Moore
Vizio di forma- Inherent Vice – Paul Thomas Anderson
La teoria del tutto – Anthony McCarten
Whiplash – Damien Chazelle

Miglior sceneggiatura originale:
Birdman – Alejandro G. Iñárritu, Nicolás Giacobone, Alexander Dinelaris, Jr. & Armando Bo
Boyhood – Richard Linklater
Foxcatcher – E. Max Frye & Dan Futterman
The Grand Budapest Hotel – Wes Anderson (Soggetto di Wes Anderson & Hugo Guinness)
Lo sciacallo – Nightcrawler – Dan Gilroy

Migliore fotografia:
Birdman – Emmanuel Lubezki
The Grand Budapest Hotel – Robert Yeoman
Ida – Lukasz Zal & Ryszard Lenczewski
Mr. Turner – Dick Pope
Unbrokern – Roger Deakins

Miglior montaggio:
American Sniper – Joel Cox and Gary D. Roach
Boyhood – Sandra Adair
The Grand Budapest Hotel – Barney Pilling
The Imitation game – William Goldenberg
Whiplash – Tom Cross

Migliore scenografia:
The Grand Budapest Hotel – Production Design: Adam Stockhausen; Set Decoration: Anna Pinnock
The Imitation Game – Production Design: Maria Djurkovic; Set Decoration: Tatiana Macdonald
Interstellar – Production Design: Nathan Crowley; Set Decoration: Gary Fettis
Into the Woods – Production Design: Dennis Gassner; Set Decoration: Anna Pinnock
Mr. Turner – Production Design: Suzie Davies; Set Decoration: Charlotte Watts

Miglior trucco:
Foxcatcher – Bill Corso and Dennis Liddiard
The Grand Budapest Hotel – Frances Hannon and Mark Coulier
Guardiani della Galassia – Elizabeth Yianni-Georgiou and David White

Migliori costumi:
The Grand Budapest Hotel– Milena Canonero
Vizio di forma – Inherent Vice – Mark Bridges
Into the woods – Coleen Atwood
Maleficent – Anna B. Sheppard and Jane Clive
Mr. Turner – Jaqueline Durran

Migliori effetti speciali:
Captain America: The Winter Soldier – Dan DeLeeuw, Russell Earl, Bryan Grill and Dan Sudick
Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie – Joe Letteri, Dan Lemmon, Daniel Barrett and Erik Winquist
Guardiani della galassia – Stephane Ceretti, Nicolas Aithadi, Jonathan Fawkner and Paul Corbould
Interstellar – Paul Franklin, Andrew Lockley, Ian Hunter and Scott Fisher
X-Men – Giorni di un futuro passato – Richard Stammers, Lou Pecora, Tim Crosbie and Cameron Waldbauer

Miglior Colonna sonora
The Grand Budapest Hotel – Alexandre Desplat
The imitation game – Alexandre Desplat
Interstellar – Hans Zimmer
Mr. Turner – Gary Yershon
La teoria del tutto – Jóhann Jóhannsson

Migliore canzone:
“Everything Is Awesome” The Lego Movie
“Glory” Selma
“Grateful” Beyond the Lights
“I’m Not Gonna Miss You” Glen Campbell… I’ll be me
“Lost Stars” Begin Again

Miglior sonoro:
American Sniper – John Reitz, Gregg Rudloff and Walt Martin
Birdman – Jon Taylor, Frank A. Montaño and Thomas Varga
Interstellar – Gary A. Rizzo, Gregg Landaker and Mark Weingarten
Unbroken – Jon Taylor, Frank A. Montaño and David Lee
Whiplash – Craig Mann, Ben Wilkins and Thomas Curley

Miglior montaggio sonoro:
American Sniper – Alan Robert Murray and Bub Asman
Birdman – Martín Hernández and Aaron Glascock
Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate – Brent Burge and Jason Canovas
Interstellar – Richard King
Unbroken – Becky Sullivan and Andrew DeCristofaro

Miglior film d’animazione:
Big Hero 6
Boxtrolls – Le scatole magiche
Dragon Trainer 2
Song of the Sea
La storia della principessa splendente

Miglior documentario:
CitizenFour – Laura Poitras, Mathilde Bonnefoy and Dirk Wilutzky
Finding Vivian Maier – John Maloof and Charlie Siskel
Last Days in Vietnam – Rory Kennedy and Keven McAlester
Il sale della terra – Wim Wenders, Juliano Ribeiro Salgado and David Rosier
Virunga – Orlando von Einsiedel and Joanna Natasegara

Miglior cortometraggio:
Crisis Hotline: Veterans Press 1
Joanna
Our Curse
The Reaper (La Parka)
White Earth

Miglior cortometraggio d’animazione:
The Bigger Picture
The Dam Keeper
Feast
Me and My Moulton
A Single Life

Miglior cortometraggio:
Aya
Boogaloo and Graham
Butter Lamp (La Lampe au Beurre de Yak)
Parvaneh
The Phone Call

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