Cannes 2017. L’amant d’un jour

Quinzaine des realisateurs

L’amant d’un jour ***

Il cinema di Philippe Garrel e’ diventato nel corso degli anni sempre piu’ essenziale, diretto, apparentemente semplice, lineare. I tempi di J’entend plus la guitare sono lontani.

L’amant d’un jour l’ultimo film di un’ideale trilogia sui rapporti d’amore, comincia con La Jalousie e proseguita con L’ombres des femmes. 

Tre film girati in uno straordinario bianco e nero, i primi due da Willy Kurant questo da Ricardo Berta, con pochissimi personaggi e una durata che non supera mai i 75 minuti, per raccontare l’animo femminile, le sue nevrosi, la sua libido e in ultimo il suo inconscio.

Il film si apre con un amplesso: un professore e una delle sue alunne si rifugiano nel bagno della facolta’, per consumare un amore furtivo e furioso. Stacco su una giovane donna, Jeanne, che piange in mezzo alla strada: e’ appena stata mollata dal suo compagno. Si rifugia quindi dal padre, in cerca di conforto, che l’accoglie in casa sua.

Improvvisamente lei si accorge che lui non e’ da solo. C’e’ una borsa femminile sul tavolo.

E’ naturalmente il professore universitario dell’inizio. E la ragazza che e’ in casa con lui e’ la sua studentessa, Arianne, che ha proprio l’eta’ di sua figlia.

Tra le due donne, si sviluppa uno strano rapporto di simbiosi e complicita’, nonostante Jeanne sia letteralmente piombata nella relazione di Arianne con la carica del suo rancore verso gli uomini e la sfiducia nel futuro.

La presenza della figlia cambia inevitabilmente i rapporti tra i due amanti.

Il film di Garrel scava nelle intenzioni dei suoi personaggi, mette a nudo i loro desideri e le loro infelicita’ sentimentali, con un’eleganza e una semplicita’ invidiabili. Espone cosi’ il rimosso incestuoso che aleggia nella presenza di Jeanne nel talamo della nuova coppia e mostra la malinconia degli addio, come unico racconto possibile e sincero per una storia d’amore.

L’urgenza narrativa e la complessita’ della speculazione di Garrel lasciano ammirati. La bravura dei suoi interpreti e la bellezza della messa in scena sono un punto di riferimento assoluto, per tutti coloro che cercano di raccontare le relazioni sentimentali, sul grande schermo.

Garrel ha annunciato la fine di questa fase e la necessita’ di far seguire a L’amant d’un jour un film nuovoi, differente, questa volta girato a colori, come spesso e’ capitato nei momenti di svolta della sua carriera.

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