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Cannes 2016. Apprentice

Apprentice

Apprentice *1/2

Un certain regard

Aiman, a 28-year-old correctional officer, is transferred to the territory’s top prison. He strikes up a friendship with Rahim, who is revealed to be the chief executioner of the prison, and one of the world’s most prolific. Can Aiman overcome his conscience and a past that haunts him to become the executioner’s apprentice ?

Aiman e’ un ufficiale carcerario, che cerca di fare carriera in un universo chiuso, in cui al vertice c’e’ Rahim, il boia incaricato di eseguire le sentenze capitali.

Aiman vive in un piccolissimo appartamento con la sorella, ma dopo un passato turbolento e un padre misteriosamente assente, cerca la sua strada nella vita.

Efficiente e preparato sul lavoro, vede l’ipocrisia riabilitativa della pena, quando viene trasferito in un carcere di massima sicurezza.

Qui ha modo di entrare nelle grazie di Rahim, che di ogni morte ha fatto un rituale. Incurante della verita’, cerca un modo per venire a patti con la propria coscienza, quando aziona la botola che conduce all’impiccagione dei prigionieri.

Rahim ha smesso da molto tempo di chiedersi se la pena capitale e’ una misura giusta ed equa, anche in assenza di un omicidio.

Il suo scopo e’ quello di amministrare la giusitizia assicurando una morte rapida e ‘dignitosa’ a tutti i suoi condannati.

Aiman pero’ sembra essere diverso…

L’opera seconda di Boo Jungfen e’ tutta chiusa negli spazi angusti in cui il vive il protagonista. Ma non e’ davvero un film carcerario, quanto un film sulla pena di morte.

Eppure Boo non sembra avere le idee molto chiare, usa il racconto di genere per un tema che non ne avrebbe alcun bisogno e nel finale si perde completamente tra colpi di scena stucchevoli e un’ambiguita’ di fondo che lascia senza parole.

Al giovanissimo regista di Singapore consiglieremmo di rivedere il Decalogo 5 di Kieslowski, passato qualche giorno fa proprio a Cannes, per comprendere l’essenzialita’ e il rigore necessari, quando il cinema affronta alcuni argomenti, per evitare di farne facile pretesto drammatico…

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