Venezia 2012. Cherchez Hortense

Cherchez Hortense ***

Fuori concorso

Presentato fuori concorso, il nuovo film di Pascal Bonitzer è una di quelle meravigliose commedie che solo i francesi riescono a fare, raccontando con una leggerezza disarmante ed un’intelligenza rara una ronde sentimentale e familiare, che comincia quando un’amica di un’amica chiede al protegonista Damien di intercedere presso il padre, potente giudice presso il Consiglio di Stato di Parigi, per evitare che una ragazza slava, Zorica, rimasta sans papier dopo il divorzio, venga espulsa dalla Francia.

Damien è un professore che insegna ai manager francesi la cultura cinese. Il suo matrimonio con Iva, una regista teatrale ancora molto affascinante, sta andando a rotoli.

Nella sua vita entra una giovane cameriera, Aurore, che lavora in un ristorante vicino a casa sua.

Damien fissa un appuntamento con il padre per parlargli di questa Zorica, che pure non ha mai visto, ma il padre, con cui i rapporti sono sempre stati assai freddi, non ha intenzione di ascoltarlo.

Damien fissa un secondo incontro in un ristorante giapponese, ma qui invece di parlare di Zorica, il padre finisce per confessargli le sue nuove preferenze sessuali.

Sconvolto Damien non riesce neppure questa volta a perorare la causa di Zorica. Nel frattempo però si vergogna di confessarlo alla moglie, ingenerando in lei e nei suoi amici la falsa speranza che le cose si siano appianate.

Molte altre cose succederanno prima della fine, ma le laciamo volentieri al vostro piacere di spettatori.

Qui vi basti sapere che Damien è uno straordinario e sornione Bacri, che Iva è Kristin Scott Thomas che in Francia ha trovato una nuova patria cinematografica, che il padre è un meraviglioso Claude Rich, che Aurore è la delicata Isabelle Carrè e che Zorica invece…

La commedia di Bonitzer sembra uscita dalla penna dello stesso Bacri e della Jaoui, per felicità narrativa, brillantezza dei dialoghi, linearità della messa in scena ed ingegnosità dell’intreccio.

Tutti sono chiamati improvvisamente a fare i conti con se stessi, con la propria identità, con le proprie scelte e con il posto che si scelti nel mondo.

La regista di mezza età vuole ancora sentirsi attraente e desiderata, il padre confessa finalmente i suoi lati oscuri, il protagonista si trova ad affrontare una crisi familiare, che neppure l’incontro con Aurore riesce a mitigare e Zorica è sempre in fuga da se stessa e dal suo passato.

Tutti avranno una risposta, magari solo temporanea. Il girotondo della vita continua imperterrito.

Battute memorabili e personaggi che restano, primo tra tutti il misterioso Hortense del titolo.

E tu, cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.