La donna che canta – Incendies. La recensione

  La donna che canta - Incendies *** Incendies è soprattutto un'opera sulla responsabilità, che esplora la possibilità di uscire da una spirale d'odio. I miei primi quattro film formano un'inconsapevole quadrilogia sulla condizione delle donne. In questo senso anche La dona che canta - Incendies affronta temi come la maternità e l'intuizione, l'alienazione  e… Continua a leggere La donna che canta – Incendies. La recensione

Habemus Papam

Habemus Papam **1/2 Inutile nascondersi: Nanni Moretti è stato nel panorama devastato del cinema italiano degli anni '80 una guida, una speranza, un autore che indicava un percorso del tutto originale, inconsueto. Quella di Moretti è un'idea di cinema in cui l'autobiografia ed il racconto delle proprie ansie, delle proprie idiosincrasie, delle proprie incrollabili certezze finiva per incarnare… Continua a leggere Habemus Papam

Limitless

La recensione - Limitless ** Il nuovo film di Neil Burger (The Illusionist) è uno strano oggetto che sfugge alle classificazioni: è un thriller tecnologico, un film sulle potenzialità drogate della mente umana, un pamphlet sulla spregiudicatezza della finanza e sugli interessi della politica. Troppa carne al fuoco? Forse sì, ma tutto si regge grazie… Continua a leggere Limitless

Sucker Punch

Sucker Punch *1/2 Cominciamo dal titolo. Sucker Punch non significa nulla: è lo stesso Snyder a confessarlo. E' solo un nome che evoca velocità, sensazioni forti, arroganza e sorpresa. Magari il suo film avesse le stesse caratteristiche... Lungamente pensato e scritto dallo stesso regista, assieme a Steve Shibuya, questo Sucker Punch vorrebbe essere una summa… Continua a leggere Sucker Punch

Lo stravagante mondo di Greenberg

Lo stravagante mondo di Greenberg ** Noah Baumbach, già collaboratore di Wes Anderson nella scrittura degli ultimi suoi film, aveva debuttato nel lontano 1995 con Kicking & Screaming. Dopo un paio di film meno riusciti aveva piacevolmente sorpreso con il piccolo e toccante Il calamaro e la balena. Dopo Il matrimonio di mia sorella, apparso fugacemente… Continua a leggere Lo stravagante mondo di Greenberg

In un mondo migliore

In un mondo migliore ** Premio Oscar al miglior film straniero, questo nuovo film di Susanne Bier, dopo la trasferta americana di Noi due sconosciuti ed il successo di Dopo il matrimonio, è ancora un melò sentimentale in salsa nordica, con la consueta tappa terzomondista. La Bier fa cinema per signore con il fazzoletto sempre… Continua a leggere In un mondo migliore

Tournée

Tournée **1/2 Presentato a Cannes nel primo giorno del concorso ufficiale, il quarto film dell'attore Mathieu Amalric è stato accolto molto positivamente dalla stampa internazione e dalla giuria, che gli ha conferito il premio alla miglior regia. Molti, soprattutto in Italia, hanno parlato di echi felliniani, nel personaggio di Joachim, ex produttore televisivo in disgrazia, riciclatosi… Continua a leggere Tournée

Tron Legacy vs. The Green Hornet

Tron Legacy *     The Green Hornet * Tron Legacy e The Green Hornet sono due esempi perfetti della degenerazione delle produzioni mainstream hollywoodiane, costose, fracassone, scritte da sceneggiatori con l'età mentale di un seienne e capaci di frustrare ogni aspirazione autoriale, ogni riminiscenza del passato ed ogni tentativo di intrattenimento per adulti. Tron Legacy, dell'esordiente architetto… Continua a leggere Tron Legacy vs. The Green Hornet

Hadewijch

Hadewijch *  I film di Bruno Dumont sono pressochè sconosciuti ai più. Fin dall'esordio con L'età inquieta, passando per il crudo e controverso L'umanitè, sino a giungere al pessimo Twentynine palms, la distribuzione ha faticato ad imporre al pubblico i suoi personaggi disturbati, la sua umanità devastata e marginale. Nemmeno il sesso della sua trasferta… Continua a leggere Hadewijch

Il discorso del re. Il fuoco? Cercatelo altrove…

A Il discorso del re non mancava nulla per vincere l’Oscar: a livello narrativo il fatto di essere tratto da una storia vera, di rappresentare un sentimento universale come l’amicizia virile, di confermare il topos hollywoodiano per antonomasia, l’happy end. A livello stilistico una regia rassicurante, classica e immediata; una fotografia pulita e una musica… Continua a leggere Il discorso del re. Il fuoco? Cercatelo altrove…

Tra Euripide e Lyotard, il viaggio di Aronofsky nel doppio

La tocchi subito con mano la quotidianità del mestiere. Si vede che Aronofsky ha una certa familiarità con i ferri del balletto, da come si preparano le scarpette alle deformazioni degli alluci, dalle lesioni delle unghie del piede al trucco di scena: la sorella infatti era una ballerina professionista e lui la guardava mentre si … Continua a leggere Tra Euripide e Lyotard, il viaggio di Aronofsky nel doppio

Delle donne, dei sogni e di Gianni

Gianni e le donne Il titolo più esatto per esprimere lo spirito del film dovrebbe essere “Le donne e Gianni” perché in effetti le vere protagoniste di questo film sono proprio le donne con le loro mille sfumature di età, sentimento, intelligenza e tutto quello che volete metterci, oltre al corpo naturalmente. Da quello è… Continua a leggere Delle donne, dei sogni e di Gianni