Annunci

I consigli… di Natale!

La stagione di Natale, tradizionalmente la più ricca per il box office nazionale propone un panorama di uscite davvero interessante, al netto di uan proliferazione di cinepanettoni e commedie che sinora sembrano essersi sostanzialmente annullate tra di loro.

Già in sala, troverete il nuovo bellissimo Star Wars, Rogue One, che ci riporta ai fasti della saga nata negli anni ’70. Ambientato poco prima degli eventi descritti nell’originale Guerre Stellari del 1977, il film ha ambizioni e toni molto diversi dalla serie classica, raccontando con lo stile dei film di guerra degli anni ’60, il sacrificio di un manipolo di uomini, guidati dalla giovane ribelle Jyn Erso, per recuperare i piani segreti dell‘arma di distruzione di massa ideata dall’Impero per estendere il proprio dominio, la Morte Nera.

Anche Tim Burton dopo un periodo di lungo appannamento, con Miss Peregrine ci regala ancora qualche sprazzo della sua genialità passata, quel perfetto connubio di elementi fantastici e horror, che ha fatto la sua fortuna, unito ad una riflessione non banale sul peso dell’eredità familiare e sulla ricerca di sè.

Il brasiliano Aquarius è un bellissimo ritratto femminile tra musica, contestazione e resistenza alla speculazione e all’arroganza del nuovo capitalismo, con una Sonia Braga da applausi.

Molto più controverso The Birth of a Nation, crudo e violentissimo racconto di schiavitù e di rivolta. A noi è parso insostenibile nella sua retorica e limitato nella sua analisi del fenomeno, ma indubbiamente ha una sua efficacia drammatica.

Paterson di Jim Jarmush è invece un piccolo gioiello da non perdere. In un film che fa della leggerezza e dell’immaginazione creativa la sua forza principale, quello che rimane e’ una preziosa lezione sull’ispirazione poetica, sulla forza comunicativa ed evocativa delle parole e sulla necessita’ di ripensare e reinterpretare la nostra vita, tenendo lo sguardo sull’orizzonte degli eventi, sulle persone che ci sono accanto, sulla bellezza del panorama che ci circonda. Uno sguardo magari un po’ obliquo, laterale, sbilenco.

Lion e Florence sono i classici film da lacrimoni e fazzoletti. Retorica e overacting. Solo per appassionati del genere.

Due invece le animazioni da segnalare. Oceania della Disney, una grande avventura sul mare, ambientata nel continente australe e Sing, un atto d’amore alla musica e al teatro.

Curioso il ripescaggio dopo quasi cinque anni del greco Alps di Yorgos Lanthimos, il regista di The Lobster, uno dei successi indie della scorsa stagione.

Anche questa volta il regista greco costruisce un microcosmo chiuso di quattro personaggi: una giovane ginnasta ed il suo insegnante, un infermiera d’ospedale ed un collega che presta servizio sull’autoambulanza. I quattro hanno messo in piedi un gruppo chiamato appunto Alps-Alpi, che si occupa di “sostituire” temporaneamente, presso i familiari, i parenti defunti, per qualche ora alla settimana. Eseguono le istruzioni, si calano nel personaggio, si vestono come la persona cara che è venuta a mancare, cercando di alleviare il dolore. Come sempre Lanthimos è spiazzante, surreale e provocatore.

Da Cannes arriva la commedia anticonformista e furbetta Captain Fantastic con Viggo Mortensen, padre di sei ragazzi che vivono nella foresta californiana senza alcuna della comodità moderne. Un evento tragico e inaspettato li costringerà ad uscire dal loro isolamento e a confrontarsi col mondo.

Pessimo invece il nuovo film di Steven Spielberg, Il GGG, in uscita per la fine dell’anno: difficile ricordare un’opera così imbarazzante, infantile. Un concentrato dei peggiori stereotipi associati al maestro de Lo squalo,  che ha adattato un racconto di Dahl, con mano davvero infelice.

Sempre il 30 dicembre uscirà anche Passengers, il nuovo film di fantascienza con Chris Pratt e Jennifer Lawrence: un film d’attori si sarebbe detto una volta, con un copione al servizio del loro glamour.

Il 4 gennaio, assieme a Sing della Illumination Entertainment (Cattivissimo me, I Minions) escono altri due film: il capolavoro di Asghar Farhadi, Il cliente, doppio premio all’ultimo festival di Cannes per la migliore sceneggiatura e il miglior attore protagonista. Il cliente mostra i limiti di una cultura patriarcale e vendicativa: i due protagonisti sono solo attori che si truccano per recitare una parte – come mostra il bellissimo finale – ma rappresentano tuttavia le maschere di una commedia più grande, che si gioca sul palcoscenico della vita.

L’ultimo film che segnaliamo – solo agli appassionati del gioco – è Assassin’s Creed con Fassbender e Cotillard. Un film che avrebbe voluto lanciare una nuova trilogia, ma che probabilmente, si fermerà qui, vista la modestia degli esiti.

Non resta quindi che comprare un biglietto e accomodarsi in sala.

Auguri di un sereno Natale da tutta la redazione di Stanze di Cinema e buona visione!

In sala

Paterson di J.Jarmusch ***1/2

Rogue One – A Star Wars Story di G.Edwards ***

Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali di T.Burton **1/2

Aquarius di K.Mendonca Filho **1/2

Oceania di J.Musker, R.Clemens, D.Hill, R.Williams **1/2

Captain Fantastic di M.Ross **1/2

The Birth of a Nation di N.Parker **

Lion – La strada verso casa di G.Davis **

Florence di S.Frears **

Dal 30 dicembre

Alps di Y.Lanthimos ***

Passengers di M.Tyldum **

Il GGG – Il Grande Gigante Gentile di S.Spielberg *

Dal 4 gennaio

Il cliente di A.Farhadi ***1/2

Sing di G.Jennings **1/2

Assassin’s Creed di J.Kurzel **

 

Annunci

E tu, cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: