Cannes 2016. Aquarius

Aquarius 2

Aquarius **

Clara, a 65 year old widow and retired music critic, was born into a wealthy and traditional family in Recife, Brazil. She is the last resident of the Aquarius, an original two-story building, built in the 1940s, in the upper-class, seaside Avenida Boa Viagem, Recife. All the neighboring apartments have already been acquired by a company which has other plans for that plot. Clara has pledged to only leave her place upon her death, and will engage in a cold war of sorts with the company, a confrontation which is both mysterious, frightening and nerve wracking. This tension both disturbs Clara and gives her that edge on her daily routine. It also gets her thinking about her loved ones, her past and her future.

Il secondo film del giornalista Kleber Mendonca Filho e’ un ritratto tutto al femminile, ambientato nel Brasile di oggi, con un occhio a quello del passato.

La protagonista e’ Clara, scrittrice e critico musicale, che vive a Recife, in un vecchio condominio affacciato sul mare, chiamato Aquarius, costruito negli anni ’40 per la ricca borghesia del tempo ed ora piuttosto malmesso.

Tutti i vecchi proprietari hanno venduto ad un’impresa di costruzioni che progetta un nuovo grattacielo. L’unica amettersi di traverso e’ proprio Clara. Troppi ricordi, troppa vita, troppa musica in quelle quattro mura, per poterle davvero abbandonare.

L’arroganza melliflua dei costruttori ed i loro metodi sottilmente manipolatori rendono Clara ancora piu’ decisa. Dopo aver battuto il tumore al seno, quando era ancora molto giovane, ed essere sopravvissuta alla morte del marito avvenuta diciassette anni prima, la protagonista non ha nessuna voglia di darla vinta a tutti coloro che le chiedono di vendere, compresi i tre figli.

Diviso in tre parti – I capelli di Clara/Gli amori di Clara/Il cancro di Clara – il film e’ uno strano oggetto che sfugge alle classificazioni ordinarie. Molto piu’ riuscito e interessante il ritratto femminile di una sessantenne senza paure, anticonformista anche rispetto al proprio corpo, mentre la sottotrama di denuncia, appare molto forzata e chiude il film in modo brusco.

Grazie anche alla superba e coraggiosa interpretazione dei Sonia Braga si rimane ipnotizzati dalle parole e dalla determinazione di Clara e rapiti dalla grande musica – brasiliana, ma non solo – che attraversa il film. Il messaggio politico risulta inevitabilmente amplificato dal recentissimo impeachment della Presidente Rousseff, che tutti i brasiliani a Cannes e il cast del film hanno raccontato come la vittima sacrificale di un golpe strisciante e reazionario.

Dietro alla resistenza indomina e fiera di Clara, sembra esserci un intero paese alla vigilia delle Olimpiadi, continuamente diviso tra tradizione e modernita’, crisi e sviluppo, democrazia e colpi di stato, spirito anarchico e grande capitale.

Mendonca Filho si tiene lontano dai santini e dalle agiografie, limitandosi a mostrare la sua protagonista nella sua vita quotidiana, nelle sue battaglie e nei suoi momenti piu’ intimi e familiari.

Un altro sentito affresco femminile, che si candida per un premio alla migliore interprete.

Annunci

E tu, cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...