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Allied. Recensione in anteprima

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Allied **

Nella lunga carriera di Robert Zemeckis, a spasso tra i generi e le forme di racconto, in una tensione costante tra classicità esibita e sperimentalismo tecnico, Allied è una sorta di Casablanca riletto da Le Carrè ed affidato al fascino di due interpreti-icone come Brad Pitt e Marion Cotillard.

I due si incontrano nel Marocco occupato dai tedeschi, durante la Seconda Guerra Mondiale, per progettare e realizzare un sanguinoso attentato all’ambasciata tedesca.

Lui è Max Vatan un ufficiale dell’esercito canadese, lei è Marianne Beausejour, apparentemente una parigina, fedele al governo collaborazionista di Vichy, ma in realtà una spia della resistenza.

I due fingono di essere marito e moglie, si fanno notare nel bel mondo di Casablanca e riescono ad ottenere un invito alla festa all’ambasciata tedesca.

Miracolosamente scampati alla rappresaglia nazista, i due fuggono in Inghilterra, dove convolano a nozze.

Lui continua a lavorare per il controspionaggio inglese, lei si prende cura della loro figlia.

Ma la verità è più complessa…

Zemeckis questa volta si accontenta di un racconto di spionaggio piuttosto lineare, scritto da Steven Knight (La promessa dell’assassino, Locke), che pone due degli interrogativi classici del genere: conosciamo davvero chi ci sta accanto? I sentimenti e la fedeltà personali sono più forti di quelli verso la propria missione e la patria?

In tempo di guerra, ogni certezza può rivelarsi fallace, le coordinate morali si fanno più difficili da decifrare, la ragion di stato è più forte persino dell’amore.

Sono temi che il cinema bellico ci ha raccontato infinite volte, negli ultimi settant’anni. Zemeckis davvero non aggiunge molto e si limita ad un’impaginazione elegante, che si giova del suo proverbiale senso del ritmo e della messa in scena, sfruttando sapientemente il glamour dei suoi attori, così come avrebbe fatto un regista della Hollywood classica.

Anche all’interno di una filmografia eclettica come quella del nostro, il senso dell’operazione-Allied rimane piuttosto misterioso.

Non si tratta di un copione memorabile, non ha particolare eco sul presente, non introduce elementi innovativi, in un canone già molto ricco.

E’ solo un buon film da sabato sera. Intelligente e onesto come si usava una volta, quando gli eroi erano spie e soldati, non super uomini avvolti in corazze di metallo e tute di kevlar.

Per nostalgici.

allied-Brad-Pitt-Marion-Cotillard

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