Clamoroso alla Mostra: Joker vince il Leone d’Oro di Venezia 76

Dopo due vittorie messicane, con Del Toro e Cuaron, il Leone d’Oro ruggisce a Gotham City: con una scelta clamorosa e che resterà negli annali della Mostra, la giuria ha premiato Joker, il film di Todd Phillips interpretato dal formidabile Joaquin Phoenix.

Definirlo un cinecomics è al contempo riduttivo e impreciso, ma di certo si tratta di un film che nasce nel contesto culturale e cinematografico della DC, pur dovendo altrettanto all’universo creato da Martin Scorsese con Taxi Driver e Re per una notte.

Perfetto anche il Gran Premio Speciale a Roman Polanski per il magnifico J’accuse – L’ufficiale e la spia.

Indovinatissima la Coppa Volpi a Luca Marinelli per Martin Eden, davvero straordinario e generoso nel film di Pietro Marcello, il migliore degli italiani in concorso.

Il premio l’ha dedicato a tutti gli uomini in mare: “Ho questo premio tra le mani grazie a Jack London che ha creato questo meraviglioso marinaio in cerca della verità. Per questo voglio dedicare a tutte le persone splendide che sono in mare a salvare persone che fuggono da situazioni terribili e per evitare che facciamo figure pessime con noi stessi e con il mondo. Viva l’umanità e viva l’amore”

Un po’ pleonastica la Coppa Volpi ad Arianne Ascaride per il peggior film di Guediguian, ma il suo messaggio di ringraziamento è stato notevole: “Io sono nipote di migranti italiani che per fuggire la miseria sono arrivati a Marsiglia – ha detto l’attrice –  questo premio che mi dà la possibilità di ritrovare le mie radici. Io ho una ricchezza incredibile: sono figlia di stranieri ma sono francese. È importante avere più culture. Questo premio lo dedico a chi dorme per l’eternità nel fondo del Mediterraneo”.

Ancor più inutile il Leone d’argento per la migliore regia a Roy Andersson per il pessimo About Endlessness: neppure è venuto a ritirarlo.

Il premio dedicato a Marcello Mastroianni per il miglior giovane attore va, piuttosto a sorpresa, a Toby Wallace per Babyteeth. Tutti puntavano alla sua co-protagonista Eliza Scanlen, decisamente più nota e con un ruolo più centrale nel film.

La migliore sceneggiatura va all’orrendo copione di Yonfan, francamente senza alcun motivo logico. Lo stesso regista ha detto, ritirandolo, che molti hanno spesso criticato le sceneggiature dei suoi film!

Un premio anche per Franco Maresco e il suo nuovo film su Ciccio Mira.

Complessivamente la giuria ha fatto scelte molto discutibili, non valorizzando appieno il lavoro dei selezionatori.

L’anno scorso il Leone aveva premiato Netflix per la prima volta, assecondando la campagna che aveva spinto Roma sino alla soglia dell’Oscar.

Quest’anno la giuria si è spinta ancora oltre, premiando un grande lavoro, ma certamente un film lontano dal cinema d’essai, che di solito si associa ad un festival antico, come quello di Venezia.

Un festival che dimostra ancora una volta, di essere sempre più sulla frontiera della modernità, esplorando l’arte cinematografica, senza censure e senza pregiudizi.

Poco spazio invece hanno avuto alcuni sguardi coraggiosi, innovatori e imperfetti, che pure non sono mancati nel concorso. Peccato, erchè il lavoro di una giuria è anche quello di promuovere voci nuove e marginali non solo celebrare quelle note.

Ma i tre premi più importanti, assegnati con tanta competenza e coraggio, fanno dimenticare un palmares non perfettamente a fuoco.

Appuntamento al 2020.

Venezia 76

Leone d’Oro: Joker di Todd Phillips

Gran Premio Speciale della Giuria: L’ufficiale e la spia di Roman Polanski

Migliore regia: Roy Andersson per About Endlessness

Migliore attrice: Luca Marinelli per Martin Eden

Miglior attore: Arianne Ascaride per Gloria Mundi 

Migliore sceneggiatura: No.7 Cherry Lane di Yonfan

Premio della Giuria: La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco

Premio Mastroianni al miglior giovane attore: Toby Wallace per Babyteeth

Premio Opera Prima De Laurentiis: You Will Die At 20 di Amjad Abu Alala – Giornate degli Autori

Orizzonti

Miglior film: Atlantis di Valentin Vasyanovych

Migliore regia: Theo Court per Blanco en blanco

Migliore attore: Sami Bouajila per Un Fils

Migliore attrice: Marta Nieto per Madre

Premio speciale della giuria: Verdict di Raymund Ribay Gutierrez

Migliore sceneggiatura: Revenir scritto da Jessica Palud, Philippe Lioret, Diastème

Miglior cortometraggio: Darling di Saim Sadiq

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