Venezia 2019. La mafia non è più quella di una volta

La mafia non è più quella di una volta *

Nel 2017, a 25 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, Franco Maresco convince Letizia Battaglia, la fotografa ottantenne,c con i suoi scatti ha raccontato le guerre di mafia, a partecipare alla manifestazione che si conclude sotto l’albero dedicato a Giovanni Falcone.

Disgustata da una celebrazione priva di qualsiasi gravitas e che ha mummificato il lavoro dei due magistrati uccisi dalla Mafia, nei primi anni ’90, Battaglia abbandona il corteo e cerca di aiutare Maresco a fare luce su una città che ha completamente dimenticato gli eroi di Capaci e via D’Amelio.

Le interviste aberranti al popolino palermitano trovano il loro punto di ricaduta nel solito Ciccio Mira, l’organizzatore di feste di piazza, che era già stato il protagonista di Belluscone, il lavoro precendente di Maresco.

Qui il film si mostra davvero per quello che è: un’altra sgangherata testimonianza del lavoro di Mirra, impresario in odore di Cosa Nostra, impegnato questa volta allo Zen, in una serata incredibilmente dedicata ai due magistrati.

Il paradosso é stridente, ma la modestia umana e professionale del clan Mirra, é ancor piú spaventosa.

Peraltro l’ironia spesso deriva dall’osservazione paternalista di Maresco su questa umanità minore, chiaramente preda di disturbi mentali: operazione spregiudicata e davvero discutibile.

Il film é il racconto di quella sciagurata serata allo zen e dei suoi protagonisti. Forse siamo ancora a Cinico TV e non ce ne siamo accorti.

La verità é che il cinema di Franco Maresco ci é profondamente estraneo, capace di sprecare il talento della Battaglia, per raccontare sadicamente un’altra avventura dell’impresentabile Ciccio Mira.

La passione di Maresco per questo arcitaliano senza alcun talento, che lo ha spinto a dedicargli due film, ha contorni francamente patologici.

O forse attraverso Mira, i suoi film dovrebbero raccontarci qualcosa di noi e del nostro rapporto con la Mafia?

Il dubbio non ci sfiora neppure per un minuto, tanto diminutiva e mortificante é l’esperienza di questo La mafia non è più quella di una volta.

Da dimenticare.

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