Cannes 2019: i vincitori della Palma e il box office francese…

Il Festival di Cannes tiene moltissimo al successo in sala dei suoi film e la guerra con Netflix è innanzitutto una guerra commerciale, sul modello di sviluppo dell’industria cinematografica.

Ma come vanno nelle sale francesi i film vincitori della Palma?

A guardare la classifica dei 78 vincitori, si scoprono delle sorprese, anche considerando che negli anni ’50 e ’60 il cinema era davvero quell’arte popolare che attirava milioni di spettatori nelle sale, complice l’assenza o lo scarso appeal delle nascente televisione.

La Palma più vista di sempre è Vite vendute il capolavoro di Cluzot del 1953, con quasi 7 milioni di spettatori, al secondo posto Il terzo uomo di Reed con Orson Welles del 1949 con 5,7 milioni d’ingressi e sul terzo gradino del podio Quando volano le cicogne del russo Kalatozov, vincitore nel 1958 con,5,4 milioni di spettatori.

Seguono Il mondo del silenzio di Cousteau, Palma nel 1957 e Premio Oscar con 4,6 milioni, Apocalypse Now di Coppola del 1979 con 4,5, Un uomo e una donna di Lelouch con 4,2 nel 1966, Orfeo negro del 1959, Il gattopardo di Visconti del 1963 e MASH di Altman del 1970, tutti con 3,6 milioni di ingressi.

Al decimo posto La legge del Signore di William Wyler con 3 milioni di biglietti venduti nel 1957.

Quindi La dolce vita di Fellini con 2,9 nel 1960, Pulp Fiction con 2,8 nel 1994, Taxi Driver di Scorsese con 2,7 nel 1976 e Lezioni di Piano della Campion nel 1993 con 2,6.

Quindi Mission, Fahreinheit 9/11, Paris, Texas, Il tamburo di latta, Missing, Il pianista a chiudere i primi venti.

Dobbiamo scendere al ventiduesimo posto per trovare il primo film del nuovo secolo, ovvero La classe di Cantet, quindi al trentaduesimo posto per Dancer in the Dark di Von Trier,e al trentaquattresimo per La vita di Adele di Kechiche, quindi Il vento che accarezza l’erba e Io, Daniel Blake di Loach al trentaseiesimo e trentottesimo posto. The Tree of Life è quarantunesimo e poi ci sono La stanza del figlio di Moretti, Amour di Haneke e Elephant di Van Sant nei primi cinquanta.

Ma chi si posiziona in fondo alla classifica? Con le migliori intenzioni di Bille August con appena 91.000 ingressi nel 1992, preceduto di poco da Lo zio Boonme di Apichatpong con 127.000 nel 2010 e Il sapore della ciliegia di Kiarostami nel 1997 con 165.000 biglietti.

Su questo sito la classifica completa: come si comporterà Parasite?

 

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