I consigli della settimana

Steve Jobs 3

Tre ottimi film in uscita anche in questo weekend di metà gennaio, con la speranza che il box office che da oltre un mese si è fatto sempre più ricco, grazie a Star Wars, Quo vado, The Revenenat, Il ponte delle spie e Il piccolo principe, continui a prestare attenzione anche alle nuove uscite.

Cominciamo da Steve Jobs, capolavoro firmato dal grande sceneggiatore Aaron Sorkin (The Social Network, Moneyball, Codice d’onore, The Newsroom).

La vita del fondatore della Apple, attraverso tre momenti chiave: siamo dietro le quinte delle sue memorabili presentazioni, l’atmosfera è elettrica, tutto deve funzionare alla perfezione, anche quando non è possibile.

In quegli attimi febbrili, Jobs è assediato dai collaboratori, dalla prima compagna e dalla figlia Lisa, che non ha voluto riconoscere, dal co-fondatore Steve Wozniak e dal CEO John Sculley, dall’ingegnere capo Andy Hertzfeld.

A proteggerlo l’assistente di sempre Johanna Hoffman.

Un tour de force fatto di parole affilate, nette: Sorkin usa un’impianto teatrale per cercare di raccontare le contraddizioni di uno dei grandi innovatori del nostro tempo.

Lo troverete in 279 sale.

Il secondo film che vi segnaliamo è il Grand Prix dell’ultimo Festival di Cannes, l’opera prima Il figlio di Saul, fresco di Golden Globe e di nomination agli Oscar, distribuito in Italia da Teodora.

E’ un viaggio nell’inferno di Auschwitz, che ha un solo protagonista, Saul appunto, che fa parte del Sonderkommando: pur essendo ebreo è costretto a collaborare con la macchina brutale dello sterminio.

Improvvisamente però in quel tragico e disumano ingranaggio di morte, qualcosa si rompe. Saul sembra riconoscere, in un giovane ragazzo avviato alle camere a gas, suo figlio: decide quindi, contro ogni logica, di dargli una sepoltura dignitosa.

Il film è un soffocante esperimento visivo che tiene a fuoco solo Saul, mentre tutto quello che avviene è lasciato sullo sfondo, fuori fuoco. L’atrocità dello sterminio è impossibile da vedere con gli occhi aperti e l’odissea di Saul non può che essere mediata dalla tragedia classica, quella di Antigone, in questo caso.

Il figlio di Saul suscita molti interrogativi, sull’opportunità della messa in scena e sull’occultamento dell’orrore. Manhola Dargis sul Times ne ha respinto la filosofia senza appello, molti hanno invece abbracciato il suo pudore ‘necessario’.

Lo troverete in 38 sale. Non perdetelo.

Infine arriva in sala il generosissimo Leone d’Oro dei Venezia, il venezuelano Ti guardo, diretto da un’altro esordiente, Lorenzo Vigas e prodotto da Guillermo Arriga, lo sceneggiatore dei primi tre film di Inarritu.

Il rapporto tra un anziano omosessuale onanista e un giovane ragazzino delle favelas, tra semplificazioni psicologiche e colpi di scena forzati.

A noi ha lasciato più dubbi che emozioni.

Seguite i link alle nostre recensioni per saperne di più.

Weekend del 21 gennaio 2016

Steve Jobs di D.Boyle ***1/2

Il figlio di Saul di L.Nemes ***1/2

Ti guardo di L.Vigas ** Leone d’Oro a Venezia

Son of Saul 2

A Como troverete The Revenant allo Spazio Gloria, mentre all’Astra prosegue Quo vado? di Zalone.

Anche Lux di Cantù ci sarà il film con Di Caprio, mentre al Cinelandia troverete Steve Jobs, assieme a Creed e Quo vado?.

All’Uci di Montano la novità da segnalare è Steve Jobs, mentre The Revenant, Creed, La grande scommessa e Il piccolo principe continuano la loro fortunata programmazione.

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