Verdone intervistato da Repubblica

Carlo Verdone sta ultimando il suo nuovo film che si chiamerà Posti in piedi in Paradiso.

Nonostante siano molti anni che il suo cinema si è ripiegato in una satira sociale piuttosto spuntata e bonaria, lontana dai riusciti esordi comici, tutti centrati sulle performance pirotecniche e sul gusto dolceamaro tipico dei nuovi comici formatisi nella Tv della fine degli anni ’70, Verdone rimane comunque un acuto osservatore della nostra realtà, sempre curioso dei fenomeni proletari e piccolo borghesi.

Purtroppo non sempre è stato capace di trasformare in cinema questo pregevole studio di caratteri e mode.

L’intervista a Repubblica è certamente interessante ed il cast del nuovo film è promettente:

[…] Dopo vent’anni sento parlare di condono e m’intristisco. Questi tempi non mi piacciono. Mi resta l’amore per la gente, la curiosità per la realtà. Per conoscere la gente ti devi alzare presto: il giornale, il caffè, la farmacia. Mi metto all’angolo della pressione e faccio segno alla farmacista “con calma”: ascolto i discorsi dei vecchietti e mi torna il buonumore.

[…] Pensavo che il tema più trattato fosse la depressione, ho scoperto che al primo posto sui quotidiani europei c’è il dramma dei padri separati. Con la crisi si ritrovano in grande difficoltà economica, sulla soglia della povertà. Io metto in scena la disastrosa convivenza di tre uomini che vivono questa situazione.

Marco Giallini, Pierfrancesco Favino e io siamo i tre padri. Giallini è il cialtrone. Lavora in un’agenzia immobiliare che un tempo possedeva ma ha perso al gioco. Io e Favino cerchiamo casa, lui capisce che siamo alla canna del gas. Alla prima occasione ci propone la convivenza: 250 euro a testa. Un appartamento sopra la metropolitana, a ogni passaggio di treno sembra il terremoto dell’Aquila. Per telefonare ti devi sporgere un metro fuori dal davanzale. Succede l’iradiddio, anche perché Giallini ha in serbo mille sorprese negative: usurai e figli ed ex mogli che lo inseguono. Gli diamo i soldi per comprare i petti di pollo e lui li usa per viagra e cialis, si fa le lampade in bagno e salta la corrente. Scopriamo che s’è pure fatto arrestare.

[…] Io sono un discografico in disgrazia che vive nella malinconia del passato. Dissanguato dalle richieste di alimenti della moglie francese, Diane Fleri, che ha portato con sé la figlia a Parigi. Ho aperto un negozio di vinili, ne vendo pochi. Ho potuto scegliere una colonna sonora fantastica, in un negozio di vinili devi mettere i 60 e 70. Abbiamo Scott Walker e i Doors, The ghost song cantata da Jim Morrison è costata un occhio a De Laurentiis. Su questo brano Micaela Ramazzotti mi fa un ballo sexy nel negozio che è da paura.
[…] Micaela è la cardiologa che chiamiamo la sera in cui Giallini si sente male. È svanita e svampita. Ma si mostrerà risolutiva nel finale…

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