Il fenomeno Joker non accenna a rallentare: ancora primo in tutto il mondo

Incassare in un paio di settimana dieci volte il proprio costo di produzione. E’ impresa per pochi, persino nel mondo dei cinecomics.

Joker c’è riuscito senza fatica: con 543 milioni di dollari worldwide, si è assicurato facilmente il primo posto anche per il secondo weekend consecutivo.

Negli State ha incassato altri 55 milioni di dollari, portando il totale a 192. Già domani probabilmente supererà la soglia dei 200 milioni.

Nel resto del mondo Joker ha incassato altri 124 milioni questo weekend. Un trionfo che francamente nessuno si attendeva e che segnala perfettamente come il film di Todd Phillips respiri l’aria del suo tempo, sia in perfetta sintonia con lo zeitgeist.

Il clown malato, che vive con l’anziana madre, vessato dalla società e abbandonato dai servizi sociali che uccide il suo mito televisivo e si trasforma in assassino solitario, diventando involontariamente simbolo della rivolta contro il ricchissimo e fascista Thomas Wayne è sovversivo e antagonista quanto basta per accontentare impulsi populisti e revanscisti, almeno quanto i movimenti più progressisti e antiautoritari.

In Oriente ovviamente la rivolta finale, echeggia le manifestazioni di Hong Kong, contro il regime cinese.

La sua ambiguità è uno dei suoi punti di forza, così come il cotè urbano degradato e particolarmente evocativo. L’interpretazione di Joaquin Phoenix toglie poi ogni dubbio residuo: quella è indiscutibile e umanissima.

Non è un caso se il calo, rispetto al primo weekend sia solo del 42%: segno di un passaparola ancora molto forte e decisivo, che spingerà il film ancora a lungo.

Per arrivare ai numeri miliardari della Marvel a Joker manca solo il mercato cinese. La Warner sta lavorando ad una distribuzione anche lì, ma il film non ha ancora superato la commissione di censura locale.

Alle sue spalle negli USA si piazza l’animazione de La famiglia Addams, firmata dal duo Veron e Tiernan (Shrek 2, Madagascar 3, Sausage Party), con 30 milioni tondi.

Solo terzo Gemini Man di Ang Lee con un doppio Will Smith: per quanto è brutto il film, 20,5 milioni sono una manna dal cielo: recuperare invece i 138 milioni di budget sarà invece complicatissimo.

Il resto è ben poco significativo, con l’unica eccezione di Parasite, che ha debuttato in 3 sale a New York e Los Angeles, salendo al 13 posto con una media per sala stupefacente: 125.000 dollari ciascuna: è il miglior risultato da La La Land di tre anni fa, il migliore di sempre per un film straniero e il diciottesimo migliore in assoluto.

In Italia Joker sta avanzando con la stessa determinazione: superati di slancio i 15,5 milioni è già il terzo miglior incasso del 2019 dopo Il Re Leone e Avengers: Endgame. E non dà segni di cedimento.

Nel weekend il calo rispetto al primo fine settimana di programmazione è stato solo del 3,5%.

Gemini Man funziona bene, come tutti i film di Will Smith in Italia, e incassa 1 milioni di euro.

Il piccolo Yeti è terzo e C’era una volta a Hollywood quarto, con 11,3 milioni di euro: probabilmente non riuscirà a superare l’incasso italiano di Django Unchained che rimane il film di Tarantino più visto nel nostro paese, con 12 milioni.

Anche grazie a questa serie di uscite fortunate, il box office italiano continua a crescere in modo molto significativo rispetto al 2018: +24,5% nel weekend, +14,64 da inizio anno. Champagne!

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