Maleficent sempre in vetta in Italia. Colpa delle stelle vola negli States

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E’ ancora la strega Malefica a dominare il magro botteghino italiano. Il weekend estivo ha segnato l’inizio dell’inevitabile declino degli incassi cinematografici, che verranno messi a dura prova anche dagli imminenti mondiali di calcio, che tradizionalmente catalizzano l’attenzione nazionale e quella dei teenagers e del pubblico maschile, in particolare.

Maleficent incassa 1,7 milioni nel weekend, per un totale complessivo di 8,8 milioni di euro in 11 giorni.

A debita distanza Edge of Tomorrow con Tom Cruise deve accontentarsi delle briciole e con 420.000 euro, rimane ancora sotto i 2 milioni complessivi.

X-Men – Giorni di un futuro passato è terzo con 400.000 euro ed un totale di 5,5 milioni.

Male le new entry 3 days to kill, Tutta colpa del vulcano e Gool!, mentre Le meraviglie è settimo con 100.000 euro ed un totale vicinissimo agli 800.000 euro.

Godzilla è ottavo ad un passo dai 5 milioni complessivi.

Male anche Incompresa di Asia Argento: 120 copie e solo il 12° posto con 45.000 euro.

Negli Stati Uniti a sorpresa è il teen romance Colpa delle stelle con Shailene Woodley a volare in vetta al Box Office, con 48 milioni di dollari in 3 giorni.

Segno evidente che c’è un pubblico femminile molto reattivo ed importante, che fa da contraltare all’universo tutto maschile dei supereroi.

Sulla qualità di questi drammoni che farebbero impallidire Amedeo Nazzari e Yvonne Sanson, ci sarebbe poi molto da dire. Ma non è questa la sede più opportuna.

Al secondo posto Maleficent, che cala del 50%, incassa 33 milioni per un totale di 127 in dieci giorni.

Edge of Tomorrow è invece solo terzo con 29 milioni al debutto americano.

Seguono gli X-Men, che raggiungono 189 milioni in 3 settimane (ma ne sono costati 200 solo di produzione). L’incasso mondiale è incoraggiante: 609 milioni sinora. Oltre al già annunciato X-Men Apocaypse e ad un nuovo probabile Wolverine, ci aspettano un’altra mezza dozzina di film (?) mutanti.

Da segnalare infine che Noah di Aronofsky è una scommessa vinta, almeno sul piano degli incassi – con 345milioni nel mondo e 100 negli USA, a fronte di un budget di 125 – e che The Grand Budapest Hotel di Wes Anderson è stata la sorpresa indie dell’anno con 157 milioni conquistati worldwide e 57 nella madre patria: di gran lunga il miglior incasso di sempre per il regista texano.

 

 

 

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