Venezia 2018. Nuestro Tiempo – Our Time

Nuestro Tiempo – Our Time **

Il quinto film del messicano Carlos Reygadas, a sei anni dallo sconvolgente Post Tenebras Lux, è una tortuosa riflessione sull’amore, sulla coppia, sulla gelosia e il tradimento, sulla passione, il controllo e il possesso.

Interpretato dallo stesso Reygadas e dalla moglie Natalia, oltre che dai loro figli, Nuestro Tiempo è tutto ambientato in una grande hacienda agricola, in cui il protagonista Juan, poeta di fama internazionale, ha deciso di trascorrere la sua vita, lontano dalla frenesia e dalla modernità delle metropoli. Alleva tori, assieme alla moglie Esther, con loro vivono i due figli più piccoli, mentre il più grande va al college, in città. Il tempo sembra non passare mai.

Il film comincia proprio dai figli, che giocano assieme agli amici, nel fango e nelle pozze della grande tenuta, dove non piove da settimane. I genitori invece sono con l’americano Phil, un addestratore di cavalli, che conosce Juan da molto tempo.

Reygadas sembra voler raccontare le schermaglie amorose dei ragazzi ed i giochi dei bambini, ma in realtà il suo è un film sul mondo degli adulti: Juan ed Esther vivono una relazione totalizzante, che sembra ammetterne altre, al contempo. O almeno, questo è quello che pensa Esther, che si infatua del gringo Phil e tradisce il marito appena può, salvo confessargli subito le sue distrazioni sentimentali.

Juan è diviso tra la volontà di assecondare la libertà sessuale della moglie e una gelosia corrosiva, che lo spinge a controllarle il cellulare, contattare Phil e organizzare un incontro con un vecchio amante di Esther, per evitare che si innamori davvero dell’americano.

Il film è, in fondo, in questi frammenti di un discorso amoroso, fatto di lettere e email, scenate di gelosia e riconciliazioni, estasi e sofferenza. Il tutto immerso in una natura magnifica e impassibile, che sembra sempre incombere sui protagonisti, con la sua forza ancestrale e che ridimensiona la portata di un conflitto che sembra lacerante.

Nel gioco dei sentimenti non è mai esclusa la dissimulazione, la violenza, l’egoismo: Reygadas torna a ricordarcelo, ma non ci rivela nulla di nuovo questa volta.

E anche lo scandalo è rimandato. Niente figure demoniache, nonostante il toro stilizzato, che compare sulla locandina e nelle immagini trasmese alla stampa. La relazione aperta pretesa da Esther è tutt’altro che una novità, ma un reperto degli anni ’70, un po’ fuori tempo massimo.

Peccato che il film invece non coltivi di più le sue digressioni, come quella straordinaria del concerto per timbales o la soggettiva dell’aereo in volo, dove il talento travolgente di Reygadas, ha davvero la possibilità di manifestarsi e di allontanarsi repentinamente da un racconto, che appare certamente sentito e personale, ma piuttosto ripetitivo.

A nessuno interessano davvero le pene d’amore piccolo borghesi di un poeta (o di un regista) di mezza età ed il film, quando finalmente mostra il suo volto in pieno, diventa un esercizio retorico e una sorta di seduta di autoanalisi di coppia, che appassiona fino ad un certo punto e che si dilunga per tre interminabili ore.

Persino la metafora greve dei tori che lottano sembra così una chiusa fragile, che aggiunge una sottolineatura inutile, ad un racconto chiaro e lineare.

Regia:
Carlos Reygadas
Durata:
173’
Paesi:
Messico, Francia, Germania, Danimarca, Svezia
Interpreti:
Carlos Reygadas, Natalia López, Eleazar Reygadas, Rut Reygadas, Phil Burgers
Annunci

E tu, cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.