Un affare di famiglia

Un affare di famiglia ***1/2

After one of their shoplifting sessions, Osamu and his son come across a little girl in the freezing cold. At first reluctant to shelter the girl, Osamu’s wife agrees to take care of her after learning of the hardships she faces. Although the family is poor, barely making enough money to survive through petty crime, they seem to live happily together until an unforeseen incident reveals hidden secrets, testing the bonds that unite them…

Il nuovo film di Kore-Eda è un’altra riflessione agrodolce sulla famiglia e le sue dinamiche, i suoi legami e i suoi inganni.

Al centro di Sholifters c’è però una famiglia sui generis: il padre, operaio assunto a giornata, arrotonda con piccoli furti nei negozi e nei supermercati, aiutato dal figlio Shota, con cui forma una coppia scaltrissima.

Nella piccola e affollatissima casa li aspettano la compagna Nobuyo, che lavora in una grande lavanderia industriale, la più giovane Aki, che scopriremo impiegata in un peep show, e infine la nonna Hatsue.

E’ una famiglia povera, in cui i soldi non sembrano bastare mai e l’unica entrata sicura è la pensione della nonna, ma sembrano affrontare l’avventura della vita con la spensieratezza di cui non sembra avere nulla da perdere e con il calore della solidarietà di chi è pronto ad adattarsi a qualsiasi cosa pur di sopravvivere.

La felicità non costa niente, solo una caramella rubata o delle crocchette con i noodles.

Una sera tornando a casa, padre e figlio, scorprono una piccola bambina abbandonata e affamata su un balcone, Juri. La prendono con sè, le danno da mangiare, le curano i lividi e le ferite che ha sulle braccia. Quando la riaccompagnano a casa, ascoltano i genitori litigare furiosamente e rinfacciarsi reciprocamente di non aver tempo nè voglia di accudirla.

Decidono così di accogliere Juri nella loro famiglia allargata. Pian piano Shota le insegna qualche trucchetto e i due bambini passano le loro giornate gironzolando per la città di negozio in negozio.

Dopo una lunga gironata al mare, l’anziana nonna si spegne nel sonno. Nessuno però se la sente di rinunciare alla sua pensione…

Il film di Kore-Eda riserva ai suoi personaggi ed a noi spettatori molte rivelazioni inattese, che mettono in una nuova luce tutte le dinamiche interne alla famiglia Shibata e mostrano quanto il denaro sia stato essenziale, per creare e mantenere quei legami.

Eppure, alla fine, quello che conta davvero, sembra dirci il regista giapponese, non è la linea del sangue, ma quella degli affetti, delle scelte individuali e personali, dell’amore condiviso e dei sentimenti veri.

Si può essere una famiglia, senza dover essere per forza sposati, si può essere madre e padre, anche senza aver dato alla luce un figlio proprio. L’idea di famiglia di Kore-Eda sembra assomigliare a quelle che Amelio ha sempre costruito nei suoi capolavori, in cui sono le scelte individuali e i desideri di ciascuno a contare davvero.

Quando la verità verrà finalmente alla luce e le autorità di polizia e dei servizi sociali ristabiliranno le cose, disgregando il nucleo faticosamente costruito dal capofamiglia, ciascuno sarà di nuovo solo, costretto a fare i conti con le sue colpe e le sue velleità, più povero e malinconico di prima.

Il raccondo di Kore-Eda utilizza il consueto realismo minimalista, stretto sui volti e sui corpi dei suoi attori, chiusi spesso nello spazio angusto della piccola casa, nelle cabine dei peep show o nelle corsie dei market, per far emergere in modo prepotente uno sguardo critico, aspro, ancor più che negli ultimi suoi film, mostrando come la giustizia e i suoi meccanismi spesso finiscano per calpestare la verità dei sentimenti e degli affetti.

La riflessione del regista giapponese si è fatta via via più pessimista, soprattutto dopo il terremoto del 2011. Già Father and Son andava in quella direzione, così come Ritratto di famiglia con tempesta, ma questo Shoplifters ha una forza inedita, che colpisce e commuove profondamente. Impossibile rimanere indifferenti.

Da non perdere.

CREDITS

KORE-EDA Hirokazu – Script / Dialogue

KORE-EDA Hirokazu – Director

KORE-EDA Hirokazu – Film Editor

HOSONO Haruomi – Music

KONDO Ryuto – Director of Photography

TOMITA Kazuhiko – Sound

CASTING

FRANKY Lily – Shibata Osamu

ANDO Sakura – Shibata Nobuyo

MATSUOKA Mayu – Shibata Aki

KIKI Kilin – Shibata Hatsue

JYO Kairi – Shibata Shota

SASAKI Miyu – Hojo Juri

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