Venezia 2016. Tommaso

tommaso poster

Tommaso *1/2
Fuori concorso

Dopo una lunga relazione Tommaso riesce a farsi lasciare da Chiara, la sua compagna. Ora ad attenderlo pensa ci siano una sconfinata libertà e innumerevoli avventure. È un attore giovane, bello, gentile e romantico, ma oscilla perennemente tra slanci e resistenze e presto si rende conto di essere libero solo di ripetere sempre lo stesso copione: in- somma è una “bomba innescata” sulla strada delle donne che incontra. Le sue relazioni finiscono dolorosamente sempre nello stesso modo, tra inconfessabili pensieri e paure paralizzanti. Questa sua coazione a ripetere un giorno finalmente s’interrompe e intorno a lui si genera un vuoto assoluto. Tommaso ora è solo e non ha più scampo: deve affrontare quel momento del suo passato in cui tutto si è fermato.

Divertissement tra Fellini, Moretti e Truffaut per Kim Rossi Stuart, alle prese con il suo secondo film, che scrive, dirige e interpreta, nei panni dell’attore Tommaso, incapace di amare le donne, insoddisfatto della sua carriera e incapace di scrivere il suo primo film, nonostante la pazienza della sua agente.

Tommaso racconta le sue angosce a Mario, uno psicoterapeuta improvvisato, si cura con medicine omeopatiche e ha un pessimo rapporto con l’anziana madre, attrice squattrinata e invadente: le donne con cui convive il figlio, non le vanno mai a genio.

Tommaso lascia così Chiara, la sua compagna, convinto di poter assaporare una libertà sentimentale e sessuale, mai coltivata. La realtà sarà ben diversa e il protagonista finisce per costruire una nuova relazione infelice con un’altra donna, da cui fugge nuovamente, dopo circa un anno.

Nel frattempo il film che ha accettato di fare, non gli va a genio e cerca in ogni modo di farsi cacciare dal progetto.

Le donne per lui diventano un’ossessione. Le immagina nude, prova ad abbordarle per strada, ne è attratto e respinto in egual misura. A nulla servono le sessioni con Mario.

Un pomeriggio, tuttavia, al banchetto per il battesimo del figlio di un amico, conosce una cameriera sveglia, giovanissima, lontana dal suo mondo, che lo trascina in una storia del tutto diversa, nella quale Tommaso gioca il ruolo dell’amante.

Il film di Rossi Stuart è lontanissimo dal suo esordio di una decina di anni fa, assomiglia ad una sorta di confessione, di terapia. L’attore si mette letteralmente a nudo, in un film ambizioso, magari non perfettamente controllato, ma vitale, sincero.

Naturalmente i modelli citati all’inizio, rimangono inavvicinabili. Tommaso funziona solo a tratti, non sembra l’opera di un regista desideroso di raccontare, quanto il grido d’aiuto di un attore incapace di compromessi.

Difficile che abbia un qualche successo in sala. Non penso aiuterà neppure la carriera da regista di Kim Rossi Stuart.

Annunci

E tu, cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...