Il capitale umano e La grande bellezza in testa alle candidature dei David di Donatello

La grande bellezza Toni-Servillo-Sabrina-Ferilli-Carlo-Verdone-Isabella-Ferrari-Paolo-Sorrentino

Sono Il capitale umano di Virzì e La grande bellezza di Paolo Sorrentino i più nominati al prossimo David di Donatello.

19 candidature per il primo, 18 per il secondo. A completare la cinquina del miglior film La sedia della felicità di Carlo Mazzacurati, La mafia uccide solo d’estate di Pif e Smetto quando voglio di Sydney Sibilia.

Quindi due opere prime ed il testamento di Mazzacurati, assieme a due certezze del cinema italiano.

I David non brillano certo per originalità e ripescano il venerabile Ettore Scola e il solito Ferzan Ozpetek come migliori registi, al posto dei due esordienti.

Quando commentiamo le nominations agli Oscar e ci lamentiamo per conformismo e conservazione, ricordiamoci sempre quali sono le scelte della nostra giuria dei David.

Purtroppo la verità è che la categoria del miglior film dovrebbe avere un unico candidato quest’anno: il film di Paolo Sorrentino.

Il resto è due, tre spanne sotto. L’esclusione di un’opera prima, quella sì davvero riuscita e coraggiosa, come Miele di Valeria Golino, grida vendetta, così come quella di Anni felici di Daniele Luchetti, completamente ignorato persino nei due straordinari protagonisti.

Il cinema italiano ha prodotto pochissimo in questi 12 mesi. Non riuscire a premiare neppure quel poco, vuol dire essere diventati completamente miopi.

Nessuno spazio neppure per Via Castellana Bandiera di Emma Dante, L’arte della felicità di Rak o Piccola Patria di Rossetto. Neppure Sacro Gra di Rosi, che pure ha vinto un Leone d’Oro a Venezia, riesce ad uscire dal ghetto della categoria dei documentari.

Ed il futuro non è certo in buone mani, se la giuria del David Giovani è riuscita a trovare posto per Sole a catinelle e Tutta colpa di Freud.

Mala tempora currunt.

Di seguito le candidature. Seguite i link alle nostre recensioni:

Miglior film

Il capitale umano di Paolo Virzì
La grande bellezza di Paolo Sorrentino
La mafia uccide solo d’estate di Pierfrancesco Diliberto
La sedia della felicità di Carlo Mazzacurati
Smetto quando voglio di Sydney Sibilia

Migliore regista
Carlo Mazzacurati per La sedia della felicità
Ferzan Ozpetek per Allacciate le cinture
Ettore Scola per Che strano chiamarsi Federico. Scola racconta Fellini
Paolo Sorrentino per La grande bellezza
Paolo Virzì per Il capitale umano

Migliore regista esordiente
Pierfrancesco Diliberto per La mafia uccide solo d’estate
Valeria Golino per Miele
Fabio Grassadonia, Antonio Piazza per Salvo
Matteo Oleotto per Zoran il mio nipote scemo
Sydney Sibilia per Smetto quando voglio

Migliore sceneggiatura
Francesco Piccolo, Francesco Bruni, Paolo Virzì per Il capitale umano
Paolo Sorrentino, Umberto Contarello per La grande bellezza
Michele Astori, Pierfrancesco Diliberto, Marco Martani per La mafia uccide solo d’estate
Francesca Marciano, Valia Santella, Valeria Golino per Miele
Valerio Attanasio, Andrea Garello, Sydney Sibilia per Smetto quando voglio

Migliore produttore (con ex aequo)
Per Indiana Production Fabrizio Donvito, Benedetto Habib, Marco Cohen, co-produttore per Manny Films Philippe Gompel e Birgit Kemner, con Rai Cinema e Motorino Amaranto – Il capitale umano
Nicola Guliano, Francesca Cima per Indigo Film – La grande bellezza
Mario Gianani e Lorenzo Mieli per Wildside con Rai Cinema – La mafia uccide solo d’estate
Riccardo Scamarcio, Viola Prestieri per Buena Onda Film e con Rai Cinema – Miele
Massimo Cristaldi, Fabrizio Mosca – Salvo
Domenico Procacci, Matteo Rovere con Rai Cinema – Smetto quando voglio

Migliore attrice protagonista
Valeria Bruni Tedeschi per Il capitale umano
Paola Cortellesi per Sotto una buona stella
Sabrina Ferilli per La grande bellezza
Kasia Smutniak per Allacciate le cinture
Jasmine Trinca per Miele

Migliore attore protagonista
Giuseppe Battiston per Zoran il mio nipote scemo
Fabrizio Bentivoglio per Il capitale umano
Carlo Cecchi per Miele
Edoardo Leo per Smetto quando voglio
Toni Servillo per La grande bellezza

Migliore attrice non protagonista
Claudia Gerini per Tutta colpa di Freud
Valeria Golino per Il capitale umano
Paola Minaccioni per Allacciate le cinture
Galatea Ranzi per La grande bellezza
Milena Vukotic per La sedia della felicità

Migliore attore non protagonista (con ex aequo)

Valerio Aprea in Smetto quando voglio
Giuseppe Battiston in La sedia della felicità
Libero De Rienzo in Smetto quando voglio
Stefano Fresi in Smetto quando voglio
Fabrizio Gifuni in Il capitale umano
Carlo Verdone in La grande bellezza

Migliore direttore della fotografia
Jérôme Almèras, Il capitale umano
Luca Bigazzi, La grande bellezza
Daniele Ccprì, Salvo
Gian Filippo Corticelli, Allacciate le cinture
Gergely Poharnok, Miele

Miglior Musicista
– Pasquale CATALANO per Allacciate le cinture
– Lele MARCHITELLI per La grande bellezza
– PIVIO e Aldo DE SCALZI per Song’e Napule
– Umberto SCIPIONE per Sotto una buona stella
– Carlo VIRZÌ per Il capitale umano

Miglior Canzone Originale
– “I’M SORRY”, musica e testi di Giacomo VACCAI, interpretata da JACKIE O’S FARM per Il capitale umano
– “’A MALÌA”, musica e testi di Dario SANSONE, interpretata da FOJA per L’arte della felicità
– “TOSAMI LADY”, musica e testi di Santi PULVIRENTI, interpretata da Domenico CENTAMORE per La mafia uccide solo d’estate
– “SMETTO QUANDO VOGLIO”, musica e testi di Domenico SCARDAMAGLIA, interpretata da SCARDA per Smetto quando voglio
– “A’ VERITÁ”, musica di Francesco LICCARDO, Rosario CASTAGNOLA, testi di Francesco LICCARDO, Sarah TARTUFFO, Alessandro GAROFALO, interpretata da Franco RICCIARDI per Song’e Napule
– “DOVE CADONO I FULMINI”, musica, testi e interpretazione di Erica MOU per Una piccola impresa meridionale

Miglior Scenografo
– Giancarlo BASILI per Anni felici
– Stefania CELLA per La grande bellezza
– Marco DENTICI per Salvo
– Marta MAFFUCCI per Allacciate le cinture
– Mauro RADAELLI per Il capitale umano

Migliore Costumista
– Maria Rita BARBERA per Anni felici
– Daniela CIANCIO per La grande bellezza
– Alessandro LA per Allacciate le cinture
– Bettina PONTIGGIA per Il capitale umano
– Cristiana RICCERI per La mafia uccide solo d’estate

Miglior Truccatore
– Dalia COLLI per La mafia uccide solo d’estate
– Paola GATTABRUSI per Anni felici
– Caroline PHILIPPONNAT per Il capitale umano
– Maurizio SILVI per La grande bellezza
– Ermanno SPERA per Allacciate le cinture

Migliore Acconciatore
– Francesca DE SIMONE per Allacciate le cinture
– Stéphane DESMAREZ per Il capitale umano
– Massimo GATTABRUSI per Anni felici
– Sharim SABATINI per La sedia della felicità
– Aldo SIGNORETTI per La grande bellezza

Miglior Montatore
– Giogiò FRANCHINI per Miele
– Patrizio MARONE per Allacciate le cinture
– Cristiano TRAVAGLIOLI per La grande bellezza
– Gianni VEZZOSI per Smetto quando voglio
– Cecilia ZANUSO per Il capitale umano

Migliori effetti digitali
– EDI Effetti Digitali Italiani per Il capitale umano
– Rodolfo MIGLIARI e Luca DELLA GROTTA per CHROMATICA per La grande bellezza
– Paola TRISOGLIO e Stefano MARINONI per VISUALOGIE per la mafia uccide solo d’estate
– Rodolfo MIGLIARI per CHROMATICA per Smetto quando voglio
– PALANTIR DIGITAL per Song’e Napule

Migliore film dell’Unione Europea
– IDA di Pawel PAWLIKOWSKI (Parthénos)
– LA VITA DI ADELE di Abdellatif KECHICHE (Lucky Red)
– PHILOMENA di Stephen FREARS (Lucky Red)
– STILL LIFE di Uberto PASOLINI (BIM)
– VENERE IN PELLICCIA di Roman POLANSKI (01 Distribution)


Miglior film Straniero

– 12 ANNI SCHIAVO di Steve McQUEEN (BIM)
– AMERICAN HUSTLE di David O. RUSSELL (Eagle Pictures)
– BLUE JASMINE di Woody ALLEN (Warner Bros Pictures)
– GRAND BUDAPEST HOTEL di Wes ANDERSON (20th Century Fox)
– THE WOLF OF WALL STREET di Martin SCORSESE (01 Distribution)

Miglior documentario di un lungometraggio ( con un ex aequo)
– DAL PROFONDO di Valentina Pedicini
– IL SEGRETO di Cyop&Kaf
– IN UTERO SREBRENICA di Giuseppe Carrieri
– L’AMMINISTRATORE di Vincenzo Marra
– SACRO GRA di Gianfranco Rosi
– STOP THE POUNDING HEART – TRILOGIA DEL TEXAS, atto III di Roberto Minervini

Il miglior documentario di lungometraggio Premio David di Donatello 2014 è: STOP THE POUNDING HEART – TRILOGIA DEL TEXAS, atto III di Roberto Minervini

Miglior Cortometraggio
– 37°4 S di Adriano Valerio
– A PASSO D’UOMO di Giovanni Aloi
– BELLA DI NOTTE di Paolo Zucca
– LAO di Gabriele Sabatino Nardis
– NON SONO NESSUNO di Francesco Segré

Il miglior cortometraggio Premio David di Donatello 2014 è: 37°4 S di Adriano Valerio

David Giovani
– IL CAPITALE UMANO di Paolo Virzì
– LA GRANDE BELLEZZA di Paolo Sorrentino
– LA MAFIA UCCIDE SOLO D’ESTATE di Pierfrancesco Diliberto
– SOLE A CATINELLE di Gennaro Nunziante
– TUTTA COLPA DI FREUD di Paolo Genovese

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