Venezia 2019: prime anticipazioni sui film in concorso…

Manca un mese alla tradizionale conferenza stampa romana nella quale Alberto Barbera presenterà il programma della prossima 76° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.

Annunciati i due leoni d’Oro alla Carriera, assegnati a Pedro Almodovar e Julie Andrews, assegnato ad Alessandra Mastronardi il ruolo di madrina, le notizie più attese sono quelle riguardanti i film che arriveranno sul Lido a partire dal prossimo 28 agosto.

Proviamo a sbilanciarci un po’. Ovviamente è solo un gioco, i nomi veri si sapranno solo a fine luglio…

Cominciamo allora dal contingente italiano, che dovrebbe presentarsi piuttosto agguerrito con tre nomi interessanti: il primo dovrebbe essere Mario Martone che dopo Capri- Revolution dovrebbe tornare in concorso anche quest’anno con Qui rido io, la biografia di Eduardo Scarpetta, il padre del teatro dialettale partenopeo, interpretato da Toni Servillo.

Quindi Giorgio Diritti, per la prima volta in concorso a Venezia con Volevo nascondermi, anche qui una biografia, quella del pittore Ligabue, interpretato da Elio Germano.

Il terzo posto dovrebbe toccare ad un’altro dei grandi documentaristi italiani, Pietro Marcello, che questa volta si cimenterà con il Martin Eden di Jack London, un adattamento di grandi proporzioni, con coproduzione europea.

Fremaux l’avrebbe voluto a Cannes a tutti i costi. Quasi certamente sarà a Venezia.

I francesi dovrebbero avere in concorso il nuovo film di Robert Guediguian, Gloria Mundi, di nuovo nella sua adorata Marsiglia e Roman Polanski, con il suo J’accuse sul caso Dreyfuss, scritto da Robert Harris.

Si parla molto di Ad Astra di James Grey con Brad Pitt e Tommy Lee Jones della Fox, che potrebbe anche essere il film d’apertura, come Little Women della Gerwig, con un cast sontuoso, guidato da Meryl Streep, Saoirse Ronan e Florence Pugh.

Possibile che ci sia anche il nuovo Woody Allen, A Rainy Day in New York, magari fuori concorso, fermo da oltre un anno, a causa delle rinnovate polemiche negli Stati Uniti.

Ma il più atteso è certamente The Irishman di Martin Scorsese con De Niro, Pacino e Pesci, tutti assieme appassionatamente, per Netflix.

Qualora Scorsese non dovesse farcela, il gigante dello streaming potrebbe portare il nuovo film di Noah Baumbach con Scarlett Johansson e Adam Driver, ancora senza titolo oppure il nuovo film di Fernando Meirelles con The Pope, con Anthony Hopkins nel ruolo di Bergoglio.

Tra i titoli Netflix ci sono anche David Michod con lo shakespeariano The King interpretato da Ben Mendelsohn, Robert Pattinson, Timothée Chalamet e Joel Edgerton; Dee Rees con The Last Thing He Wanted con Anne Hathaway e Ben Affleck e Steven Soderbergh, con il suo progetto più ambizioso da molto tempo: The Laundromat sui Panama Papers con Meryl Streep e Gary Oldman.

Probabile anche Ema di Pablo Larrain, un melò di cinema e danza con Gael Garçia Bernal e Mariana Di Girolamo, girato a Valparaiso.

Anthony Chen, già Camera d’Or con Ilo Ilo, potrebbe essere al Lido con A Wet Season.

Graditi ritorni alla Mostra protrebbero essere i due belgi Jessica Woodworth & Peter Brosens con The Barefoot Emperor, l’austriaco Ulrich Seidl con Wicked Games

La Palma d’Oro Hirokazu Kore-eda, con il suo film di debutto francese The Truth, interpretato dalla Binoche.

Possibile anche il ritorno di Roy Andersson, Leone d’oro con Un piccione seduto su un ramo… che porterebbe il nuovo About Endlessness.

Possibile che la Fox porti anche Ford v Ferrari, magari fuori concorso, con Bale e Damon alla conquista di Le Mans nel 1966. Ma gli americani sono molti, visto che anche l’anno scorso Venezia è stata piattaforma di lancio verso l’Oscar: Jojo Rabbit di Taika Waititi con Scarlett Johansson, Joker di Todd Phillips con Joaquin Phoenix, The Woman in the Window di Joe Wright con Amy Adams, Gemini Man di Ang Lee, due volte leone d’Oro, con Will Smith.  E poi ancora Doctor Sleep di Flanagan con Ewan McGregor, Knives Out di Rian Johnson con Daniel Craig e Lucy in the Sky, ovvero il debutto cinematografico di Noah Hawley (Fargo, Legion) con Natalie Portman.

In quota indie il nuovo film di Miranda July prodotto da Annapurna e Benh Zeitlin con Wendy.

Si parla molto anche di Kristen Stewart e del suo Against All Enemies, un dramma politico che ricostruisce la vita di Jean Seberg, bersaglio dell’FBI per le sue connessioni con un cugino di Malcolm X, attivista radicale con le Pantere Nere.

Escono tutti nelle settimane immediatamente successive alla Mostra, fossero buoni, potrebbero trovare calda accoglienza al Lido.

E poi infine volete che Stallone non porti sul red carpet veneziano il suo ultimo Rambo: The Last Blood? Sarebbe un perfetto film di chiusura.

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