Venezia 2018. Acusada – The Accused

Acusada – The Accused *1/2

Per la prima volta in concorso a Venezia, lo sconosciuto argentino Gonzalo Tobal porta alla Mostra un film di stampo giudiziario, che procede spedito come una puntata di una qualunque serie televisiva, pretendendo di raccontare qualcosa di nuovo sul rapporto tra giustizia e comunicazione, ma arrivando clamorosamente in ritardo non solo rispetto alla realtà, ma anche più semplicemente rispetto alla televisione.

In Acusada, Dolores è sotto processo per l’omicidio della sua migliore amica, trovata brutalmente pugnalata alla fine di una festa scatenata.

La protagonista è l’unica sospettata perchè è la sola ragazza ad aver dormito quella notte a casa della vittima e perchè tra le due ragazze, un tempo inseparabili, c’era un’ostilità nuova, feroce e comprensibile, dovuta al fatto che un video pornografico di Dolores era stato diffuso via whatsup, proprio dall’amica, qualche settimana prima del delitto.

Dolores aveva quindi il movente e l’occasione. Ma le prove sono solo indiziarie, affidate a perizie e supposizioni.

L’opinione pubblica è divisa ed il processo si gioca non solo in tribunale, ma anche sui giornali, in televisione, tra i consulenti d’immagine e gli avvocati che la famiglia di Dolores ha scelto per difendersi, vendendo la propria casa in campagna ed ipotecando quella di città.

Le udienze, le testimonianze, le perizie, le perquisizioni finiscono però per minare l’equilibrio familiare che il padre di Dolores ha cercato faticamente di preservare nel corso dei due anni e mezzo che sono trascorsi tra il delitto e il processo.

Il film, che sembra rievocare casi di cronaca molto noti anche in Italia, gioca con la curiosità dello spettatore e con le sue attese: davvero Dolores ha ucciso l’amica? I genitori e il fratellino confidano nella sua innocenza o sanno qualcosa? E’stato un crimine d’occasione o premeditato?

Ovviamente il film rimane reticente, ma in modo sempre terribilmente prevedibile. Il film certamente non segnala uno sguardo particolarmente originale, anzi piuttosto ordinario.

La solita dominante blu livida accompagna gli interni casalinghi e le scene più drammatiche. E prima o poi bisognerà anche dire che i carrelli circolari attorno ai personaggi andrebbero considerati alla stregua del carrello di Kapò e messi fuorilegge, almeno dal punto di vista morale.

Purtroppo l’unico mistero insondabile e appassionante di Acusada è il suo ingresso nel concorso del più antico festival del mondo.

Regia:
Gonzalo Tobal
Durata:
108’
Paesi:
Argentina, Messico
Interpreti:
Leonardo Sbaraglia, Lali Espósito, Inés Estevez, Daniel Fanego, Gerardo Romano
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