Venezia 2018. Dragged Across Concrete

Dragged Across Concrete **1/2

Dopo il cruento survival movie carcerario, Brawl in Cell Block 99, portato al Lido due anni da, Craig Zahler torna di nuovo alla Mostra con un poliziesco fluviale, dai ritmi ieratici, che ruota attorno ad una rapina di lingotti d’oro, che fa gola a troppe persone e su cui ciascuno dei personaggi ha fatto piani esclusivi.

I protagonisti sono due poliziotti integerrimi, appena sospesi dal servizio, dopo che un’operazione antidroga perfettamente riuscita è stata ripresa e messa online, per denunciare i metodi violenti contro le minoranze.

Ridgeman ha quasi sessant’anni, un passato di grandi successi, ma non è tagliato per la politica e il compromesso e non ha mai fatto carriera. La moglie è un ex poliziotto, con la sclerosi multipla e la figlia è stata appena attaccata, mentre tornava a casa da scuola, nel quartiere malfamato in cui sono contretti ad abitare.

Il partner Lurasetti è un italoamericano più giovane e raffinato, che sta per chiedere alla sua fidanzata di sposarlo.

Entrambi a corto di soldi e di opportunità, decidono, grazie ad una soffiata di un informatore di Ridgeman, di rapinare quello che dovrebbe essere un trafficante di droga russo.

I due si appostano ed attendono che avvenga lo scambio, per prendere i soldi. Solo che la soffiata era errata e il russo sta mettendo in piedi una rapina di lingotti d’oro ad una banca nel distretto finanziario.

Come autisti del colpo sono stati coinvolti Henry Johns, un nero sveglio, appena uscito di prigione e un suo amico.

La rapina ha successo ma quando i due poliziotti assaltano il furgone con i cinque rapinatori e un ostaggio, le cose si mettono per il peggio.

Zahler costruisce un racconto fatto di lunghi dialoghi, di parentesi e diversivi, che donano a ciascun personaggio uno spessore, che ne mostra motivazioni, intelligenza, punti deboli.

La costruzione in parallelo rivela solo a metà film la vera natura del colpo.

Quando tutti convergeranno nel luogo dello scambio, dopo la rapina, ciascuno dovrà utilizzare tutte le armi a disposizione per non soccombere.

Anche se ci sono un paio di scene splatter, Dragged Across Concrete è un poliziesco in cui si spara solo quando è necessario, in cui la violenza è un precipitato della stupidità dei personaggi, incapaci di utilizzare altri strumenti.

Zahler non ha timore di prendersi tutto il tempo necessario a mostrare la costruzione del colpo, la sua esecuzione e le sue conseguenze, lasciando fuori campo quanto ritenuto superfluo e riempiendo il film di dialoghi e parole, che servono a rivelare il carattere dei suoi personaggi.

L’azione è sempre in secondo piano, necessaria e inevitabile, ma mai veramente cercata.

Dragged Across Concrete è un B-movie di genere con una confezione impeccabile e una scelta originale dei tempi e della messa in scena, interpretato magnificamente da Vince Vaughn, gigante raffinato e poliziotto paziente, e da un Mel Gibson, mai così severo e malinconico, in questa parte finale della sua carriera.

E’ forse il meno originale dei film di Zahler, ma certamente il più compatto e riuscito.

Regia:
S. Craig Zahler
Durata:
159’
Paesi:
Canada, Usa
Interpreti:
Mel Gibson, Vince Vaughn, Tory Kittles
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