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Cannes 2016. Dog Eat Dog

Dog-Eat-Dog-Teaser-Poster

Dog Eat Dog **

Quinzaine

When three desperate ex cons are offered a job by a Mexican mob boss, they know they should refuse, but the payoff’s too rich to turn down. All they have to do is kidnap the kid of a colleague who’s ripping the mob boss off. But the abduction goes awry when the kidnappers are forced to kill an unexpected intruder who turns out to be the child’s father – the very man the mob boss intended to extort. Now unwelcome in the underworld and on the run for murder, the ex cons find themselves as the most wanted fugitives in the City of Angels. And each vows that none of them will ever go back to prison. No matter what the cost.

Dopo l’esperienza fallimentare di Dying of the Light, con il regista esautorato dalla produzione, il film rimontato e poi disconosciuto dal suo autore, Nicolas Cage e Paul Schrader hanno colto immediatamente l’occasioen di lavorare ancora assieme, questa volta nelle migliori condizioni, con Dog Eat Dog.

Tratto dal romanzo di Edward Bunker, adattato per lo schermo da Matthew Wilder, il film e’ almeno nella prima parte, assolutamente godibile, spassoso, pieno di sana follia.

Tre criminali, l’elegante Troy, appena uscito di prigione, il colosso Diesel e lo psicopatico Mad Dog dopo un colpo andato a buon fine, vengono ingaggiati dal Greco, un boss eccentrico che gli offre il colpo della vita. Rapire il neonato di un gangster concorrente, per chiedere un sostanzioso riscatto e mettere in ginocchio la sua organizzazione.

Per i tre criminali il premio sarebbero 250.000 dollari a testa, per sognare di partire per le Hawaii e godersi finalmente la vita.

Solo che, come ogni noir che si rispetti, le cose non vanno come dovrebbero, tutto si complica e ciascuno finisce per seguire il proprio istinto di morte.

Affiancato da una serie di giovanissimi collaboratori, con un budget evidentemente ridotto all’osso, Schrader dimostra, almeno nella prima ora, di avere ancora la forza e la volonta’ per costuire un meccanismo narrativo solido e personale allo stesso tempo, lontanissimo dalle elucubrazioni fuori tempo massimo in low fi digitale di The Canyons.

L’inizio e’ semplicemente da applausi, con una parentesi tutta dedicata a Mad Dog, tra droga, tv spazzatura e un paio di omicidi totalmente gratuiti, in un’atmosfera allucinata, che sembra preludere ad un film molto piu’ cruento e eccessivo di quanto effettivamente non sia.

Schrader, nella lunga parte centrale sembra quasi volersi riaccreditare come regista di mestiere, solido, capace di gestire spazi e tempi narrativi.

Nell’ultima parte, complice una sceneggiatura debolissima e l’uscita di scena del personaggio larger than life, interpretato da Willem Dafoe, il film si fa piu’ ellittico e finisce per slabbrarsi in una serie di sequenze conclusive piuttosto deboli.

Nicolas Cage recita ormai con il consueto solito con il pilota automatico e Dafoe gli ruba il film letteralmente in ogni scena, nonostante anche lui attinga al repertorio di sempre.

Nonostante Dog Eat Dog sia certamente il piu’ riuscito dei film di Schrader, dai tempi di Affliction, il rigore della messa in scena, i rovelli morali e ideologici e il senso profondo della sconfitta sono motivi che appartengono al passato, cosi’ come gli antieroi notturni e silenziosi, dei suoi capolavori.

Bisogna accontentarsi…

Arclight_Dog%20Eat%20Dog_screen%20grabs.pdf

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