Cannes 2016. La mort de Louis XIV

La mort de Louis XIV poster

La mort de Louis XIV ***

Fuori concorso

August 1715. After going for a walk, Louis XIV feels a pain in his leg. The next days, the king keeps fulfilling his duties and obligations, but his sleep is troubled and he has a serious fever. He barely eats and weakens increasingly. This is the start of the slow agony of the greatest king of France, surrounded by his relatives and doctors.

Il catalano Albert Serra, dopo il Pardo d’Oro di Locarno del 2013 con Historia de la meva mort, arriva alla selezione ufficiale di Cannes, fuori concorso, con il suo nuovo film, dedicato agli ultimi giorni del Re Sole, Luigi XIV, che regno’ la Francia per oltre settantanni.

A Serra pero’ del regno e delle sue grandi conquiste non interessa nulla. Il suo sguardo si concentra sul dolore dell’uomo, sulle incertezze dei medici e l’accorrere dei ciarlatani, sulla preoccupazione della sua corte.

L’agonia del re, che morira’ di cancrena a Versaille il primo settembre 1715, dura quasi un mese. Il suo medico di fiducia non si accorge, se non troppo tardi, delle le macchie nere che appaiono sulla gamba del sovrano che diventa sempre piu’ debole, inappetente, si consuma in lunghe notti insonni e in una immobilita’ via via piu’ evidente.

Serra, giran dipinge quadri a camera fissa, accompagnando la sempre minore mobilita’ di Luigi XIV. Il suo e’ un film ieratico, che richiede infinita pazienza al suo spettatore, che assiste al doloroso avvicinamento alla morte di un uomo ormai anziano, allo stremo delle forze, continuamente forzato a mangiare, a bere, da una medicina ancora molto limitata ed empirica.

Un capitolo a parte meriterebbe la bocca del sovrano, su cui Serra indugia a lungo e sulla sua memorabile parrucca. Segni di un potere che non avra’ eguali…

Il film di Albert Serra, che per la prima volta coinvolge attori professionisti, e’ cinema d’autore come quasi non se ne fa piu’, di resistenza alla velocita’ dello sguardo, di riflessione sul mondo e la Storia. La mort de Louis XIV rifiuta ogni cliche’ drammatico, ogni crescendo psicologico e ogni retorica dell’ultima parola. Mostra invece l’agonia per quella che e’, una serie di eventi continuamente ripetuti nel quotidiano, con la malattia che avanza lentamente, senza fretta, sul corpo sempre piu’ inerme del re, e ne fiacca la volota’, lo spirito, ora dopo ora.

Sontuoso Jean Pierre Leaud, che ha la statura cinematografica e l’eta’ anagrafica per interpretare il lento crepuscolo del Re Sole.

 

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