Annunci

Cinema con vista: Il libro della giungla

il-libro-della-giungla_notizia-3-2

I bambini del nuovo millennio gioiranno nel vedere un grande classico al cinema, anche se si tratta di un remake. Mowgli, Baloo e compagni stupiscono ancora una volta con una favola ecologista senza tempo, che unisce uomo e natura in un connubio di emozioni e divertimento.

Un cucciolo d’uomo si perde nella notte più scura. È senza famiglia, ma una pantera lo adotta e lo consegna a un branco di lupi perché lo crescano come un loro simile. Mowgli diventa un bambino amato da tutti, cresciuto nel rispetto della legge della giungla. Poi, durante l’ennesima stagione secca, qualcosa rompe l’equilibrio. La tigre Shere Khan è in cerca di vendetta e vuole la pelle del protagonista. Minaccia i lupi e promette che all’arrivo delle piogge tornerà per uccidere l’intruso. Comincia una fuga alla ricerca della salvezza, fino a quando il cucciolo non sarà pronto a reclamare ciò che è suo.

John Favreau è un regista che ama stupire il proprio pubblico. Ha diretto Iron Man quando i supereroi erano ancora un esperimento, e ora si lancia in un compito non facile: trasformare un cartone animato in un film. E il risultato è sorprendente. La motion capture fa miracoli e una giungla quasi interamente realizzata al computer diventa una gioia per gli occhi. Solo uno sguardo attento può cogliere il trucco e la platea si compiace nel rivedere la Disney all’opera.

Il libro della giungla è un pilastro del cinema d’animazione e girare un remake poteva essere un azzardo. La sua collega Biancaneve ne è l’esempio. Lei e i sette nani finiscono a combattere in prima linea per il loro regno, in una versione dark che “non s’ha da fare”. Ma John Favreau non cade nella trappola, evita di stravolgere una storia a cui tutti siamo affezionati e vince.

Si ispira al cartone e prende a piene mani dal libro di Kipling, per aggiungere nuove sequenze e non perdere i significati originali. La vena ecologista rimane intatta e si aggiunge un senso di famiglia allargata molto attuale. Mowgli cresce con i lupi, è protetto da una pantera e come migliore amico ha un orso, a dispetto di qualsiasi discriminazione razziale.

Il regista mette in scena una giungla a misura di bambino. Lo spettatore vive l’avventura con gli occhi del protagonista e tutto diventa oversize. Gli animali sono enormi e qualsiasi costruzione o albero assume le dimensioni di un grattacielo da scalare. Lo stupore è alla porte e il fanciullo che c’è in ognuno di noi aspetta solo di essere risvegliato.

Questa nuova rivisitazione de Il libro della giungla è una sorpresa inaspettata. Evita inutili stravolgimenti della storia e lavora di fino sulle immagini, senza dare la solita sensazione del già visto. Forse strizza un po’ l’occhio alle generazioni passate con le storiche, ma sempreverdi, canzoni dell’orso Baloo. Lo vedremo ancora una volta intonare il suo canto alla bella vita, mentre un tocco di stile finale assicura l’effetto nostalgia.

La platea non si aspetti nuove meraviglie, ma un’esperienza visiva merita in pieno il prezzo del biglietto. In un mondo di migrazioni e famiglie “diverse”, Mowgli si dimostra più progressista di molti politicanti e burocrati.

Annunci

E tu, cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: