Non essere cattivo rappresenterà l’Italia agli Oscar

Non essere cattivo 3

Sarà il film postumo di Claudio Caligari,  Non essere cattivo, con assai poca lungimiranza lasciato ‘fuori concorso’ alla Mostra di Venezia, a rappresentare l’Italia per l’Oscar al miglior film straniero.

La giuria, composta quest’anno da Natalia Aspesi, Nicola Borrelli, Gianni Canova, Tilde Corsi, Daniele Luchetti, Olivia Musini, Andrea Occhipinti, Nicola Piovani e Stefano Rulli, ha selezionato il commosso e onesto ritratto di due amici di borgata, preferendolo ai film di Moretti e Martone, tra gli altri.

Valerio Mastandrea, che ha portato a termine il lavoro di Caligari e l’ha voluto fortemente, producendolo assieme a Taodue e Raicinema, ha rilasciato alcune dichiarazioni ad ADNkronos che riportiamo volentieri: “È come se il film continuasse a vivere in maniera dirompente e insieme al film anche Caligari. 
Venezia sembrava il punto d’arrivo prima della sale e invece oggi c’è questo nuovo traguardo. Sarà una battaglia impari ma ci proveremo. D’altronde pure il traguardo di oggi, seppure ci speravamo, sembrava molto complicato, perché in lizza c’erano tutti film e registi di grande valore. E alla fine il nostro film è stato l’outsider vincente. Evidentemente, l’anima e l’autenticità del film e la forza della regia di Caligari sono arrivati. E infatti la cosa che mi fa più piacere è che tutti quelli che sento sono felici ed emozionati per noi. 
Siamo già al lavoro per fare tutto il possibile. E siamo ben supportati. L’importante – aggiunge – è che ora questa notizia aiuti il film a rimanere nelle sale. Perché i film sono fatti per essere visti, poi i premi sono una bella cosa ma non quella determinante”.

Ineccepibile.

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Nel frattempo altri paesi hanno scelto i loro candidati.

La Danimarca ha selezionato A War di Tobias Lindholm, uno dei migliori film visti a Venezia, mentre la Germania ha scelto Labyrinth of Lies dell’italiano Guido Ricciardelli. Il film racconta il tentativo di alcune istituzioni tedesche, negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale, di occultare i crimini di guerra e le atrocità commesse nei campi di sterminio. Il protagonista del film è un giovane procuratore di Francoforte che nel 1958 imbastisce un processo contro alcuni SS di Auschwitz. Labyrinth of Lies uscirà in Italia all’inizio dell’anno distribuito da Good Films.

L’India ha scelto il notevole Court, di Chaitanya Tamhane, che ha debuttato a Venezia 2014, mentre la Polonia ha selezionato 11 minutes di Jerzy Skolimowski, anche questo passato al Lido.

La Russia ha scelto il nuovo film di Nikita Mikhalkov, Sunstroke, tratto dalle memorie di Ivan Bunin, Giornate maledette, sugli anni del Terrore Rosso.

Al momento sono circa 70 i candidati già annunciati.

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