Locarno 2012. Ruby Sparks

Ruby Sparks **1/2

Ritornano a Locarno, a sei anni di distanza dal loro dortunatissimo Little Miss Sunshine, Jonathan Dayton e Valerie Faris, per racontarci un’altra commedia agrodolce, questa volta dedicata non ad una famiglia allargata e disfunzionale, ma alla magia della scrittura e dell’innamoramento.

Uno giovane scrittore, Calvin Weir Fields, reduce da un clamoroso successo con il suo primo romanzo, scritto a 19 anni, vive il più classico dei blocchi creativi. Vive in una grande casa con piscina, porta a spasso un piccolo cane di nome Scotty, ma l’unica relazione sociale che intrattiene è con il fratello Harry e sua moglie.

Alle presentazioni e ai reading del suo libro, le ragazze gli lasciano il numero di telefono e sono rapite dal suo talento, ma forse poco comprendono chi sia Calvin veramente.

Chiuso nella sua stanza, davanti ad una vechi macchina da scrivere Olimpia, non riesce a cominciare, fino a quando una notte sogna di incontrare una ragazza, che ha perduto una scarpa. Da allora la ogna sempre più spesso e comincia a scriverne, fino a che una mattina non se la ritrova, per davvero, nel suo letto.

Ruby Sparks esiste davvero. Uscita dalla mente di Calvin si è materializzata nella sua vita, prima vincendo la sua giustificata incredulità, poi conquistando anche la sua famiglia.

Scopriamo quindi i genitori di Calvin che vivono da hippie in un casa immersa nella natura. Solo che le cose non vanno sempre come dovrebbero. Le relazioni sentimentali non vivono solo degli entusiasmi dell’innamoramento e la convivenza tra lo scorbutico e introverso Calvin e la solare Ruby segna il passo.

Calvin pensa di “aggiustare”la personalità di Ruby, ritornando sulla sua opera di fantasia e scrivendone ancora. Gli effetti sono comicamente immediati, ma tragicamente esagerati. Qualsiasi tentativo di Calvin finisce per vanificare le buone intenzioni. Nemmeno l’autore riesce a plasmare davvero il suo personaggio, che ormai vive una vita propria…

Ruby Sparks è stato scritto dalla sua protagonista, Zoe Kazan, e non sono estranei alla sua gustosa riuscita il fatto che i due attori protagonisti abbia davvero vissuto assieme per molti anni e che il tono complessivo sia sempre leggero e divertito.

Ancora una volta la Fox Searchlight punta sulla commedia indie intelligente, scritta con originalità, interpretata da giovani attori in ascesa e diretta con piglio brillante ed equilibrio, nella quale il cotè sentimentale si fonde perfettamente con una riflessione non banale sulle aspettative e sui desideri.

Il discorso sulla scrittura e sulla creazione esce dallo sfondo tradizionale, per rendere più solida la storia di Ruby e Calvin.

Solo nel finale, il film cerca un lieto fine impossibile e consolatorio, che finisce per stonare un po’.

Paul Dano si conferma attore curioso e adatto a ruoli non convenzionali ed ambigui. Zoe Kazan è quasi più interessante come sceneggiatrice che come protagonista, mentre per il duo di registi è una conferma positiva, anche se lo humor nero del film d’esordio si è un po’ attenutato in questo secondo capitolo.

4 pensieri riguardo “Locarno 2012. Ruby Sparks”

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