Per premiarla di averci regalato quel flop sanguinoso capolavoro misconosciuto de La Sposa! la Biennale ha deciso di scegliere Maggie Gyllenhaal come presidente della giuria del prossimo Festival di Venezia.
Scherziamo, ovviamente, ma non troppo. La notizia è vera e la regista, dopo soli due film e senza particolari meriti – se non quelli maturati in una ormai lontana carriera d’attrice (2 film negli ultimi 12 anni) – diventa presidente di Venezia 83 dal 2 al 12 settembre prossimo.
Questo il comunicato stampa ufficiale:
Sarà la regista, attrice, sceneggiatrice e produttrice statunitense Maggie Gyllenhaal, (La figlia oscura, La sposa!, Crazy Heart) a presiedere la Giuria internazionale del Concorso della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (2 > 12 settembre 2026), che assegnerà il Leone d’oro per il miglior film e gli altri premi ufficiali.
La decisione è stata presa dal Cda della Biennale, che ha fatto propria la proposta del Direttore artistico del Settore cinema Alberto Barbera.
Maggie Gyllenhaal, nell’accettare la proposta, ha dichiarato: “Sono entusiasta di accettare l’invito a presiedere la Giuria della Mostra di Venezia di quest’anno. Venezia ha sempre sostenuto voci autentiche e singolari e sono onorata di contribuire a portare avanti questa tradizione coraggiosa e necessaria. Non sarò lì per giudicare, ma per lasciarmi guidare dalla curiosità, dall’ammirazione e dalla passione”.
Alberto Barbera ha dichiarato: “Maggie Gyllenhaal incarna un percorso artistico di rara coerenza, costruito nel tempo con intelligenza e coraggio. Attrice capace di dare voce a personaggi scomodi e sfaccettati, ha saputo reinventarsi come autrice con The Lost Daughter (La figlia oscura), premiato proprio a Venezia nel 2021 per la migliore sceneggiatura. Il suo sguardo sul cinema — insieme intellettuale e viscerale — trova ulteriore conferma nel recente The Bride! (La sposa!, 2026), che ne consolida la statura di filmmaker originale. Averla alla guida della nostra giuria significa poter contare su una voce autorevole e indipendente, animata da quella passione autentica per il cinema d’autore che è da sempre il cuore della Mostra.”
I premi da assegnare
La Giuria internazionale di Venezia 83, che sarà presieduta da Maggie Gyllenhaal e che sarà composta complessivamente da un massimo di 7 personalità del cinema e della cultura di diversi Paesi, è chiamata a scegliere i lungometraggi in Concorso ai quali saranno assegnati i seguenti premi ufficiali:
– Leone d’oro per il miglior film
– Leone d’argento – Gran Premio della Giuria
– Leone d’argento – Premio per la migliore regia
– Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile
– Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile
– Premio Speciale della Giuria
– Premio per la migliore sceneggiatura
– Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente

Penso che la regola scelta da qualche anno dell’alternanza di genere a capo della giuria sia una buona idea del buon Barbera. Di solito si è pescato tra le attrici famose ma mi pare giusto anche scegliere tra le registe. Purtroppo di famose e affermate e con una carriera di spessore non ce ne sono molte a parts Bigelow e Campion che ha già dato, che so forse Claire Dennis che però non è così conosciuta. Tra le giovani mi avrebbe intrigato Sofia Coppola che ha sicuramente un passato meritevole ma chissà bisogna anche trovarle libere e non penso sia sempre facile. In.ogni caso non è che la Greta Gerwing dell’orribile Barbie presidente a Cannes fosse chissà quanto piu’ meritevole. Per non parlare di qualche attrice a capo di Berlino degli ultimi anni. Comunque Maggie Gyllenhaal dei numeri per diventare una regista di ottima qualità li ha.