Cannes 2012. After Lucia

After Lucia **1/2

Un certain regard

Il film del messicano Michael Franco ha vinto a sorpresa Un certain regard, imponendosi su un gruppo che quest’anno non ha brillato troppo, per originalità di messa in scena e visione del mondo.

After Lucia è il racconto di una vendetta terribile, che diventa necessità ineludibile per un uomo che ha appena perso la moglie ed ora credere di aver perduto anche la figlia. Distrutto dal dolore e dalla vergogna, ignorato dalle autorità, decide di farsi giustizia da sè.

I protagonisti sono Roberto e sua figlia quindicenne Alejandra. Lui lavora come chef, la moglie è morta da poco in un incidente stradale, lasciando un vuoto che ancora non è stato colmato.

Dopo aver cambiato città, i due cercano di ambientarsi, ma non sarà facile. Roberto lascia più volte il ristorante dove lavora, è depresso e dedica tutte le sue attenzioni ad Ale.

La ragazza viene accolta nella nuova scuola con apparente apertura, ma con una certa diffidenza. In un weekend a casa di amici, un compagno gira un filmato delle loro effusioni con il cellulare, che subito finisce per essere condiviso con gli altri studenti dell’istituto: è l’inizio della fine per Ale.

Presa in giro, vessata terribilmente dagli altri compagni e dalle amiche gelose.

Franco non ci risparmia nulla: violenze fisiche, psicologiche, sessuali, in un crescendo di bullismo ignobile, che avviene nel più completo disinteresse delle istituzioni scolastiche e familiari.

Ale tiene il padre all’oscuro di tutto e cerca di tollerare fin che può il disprezzo e le minacce dei suoi compagni. Finchè durante la gita scolastica le cose prendono una piega ancora più terribile e umiliante.

Quando la verità verrà a galla faticosamente, la vendetta di Roberto sarà ineluttabile e feroce.

After Lucia è un racconto teso, implacabile e sgradevole: la violenza si fa strada nelle vite di Roberto e Ale, già segnate dalla tragedia, in una spirale devastante che finisce per coinvolgere tutti e che non lascia più scampo a nessuno.

I compagni di classe diventano aguzzini, coperti dall’omertà del branco.

franco dipinge un quadro inquietante, in cui nessuno è più innocente e dove la violenza ha perso qualsiasi argine sociale e culturale, facendosi risposta necessaria e sproporzionata, di fronte alla debolezza incomprensibile delle autorità.

Dietro le facce da bravi ragazzi si nasconde un disprezzo che prende di mira sempre l’estraneo, il più debole. Nessuno sembra accorgersi di nulla. Gli insegnanti latitano, ombre silenziose in un racconto che si impone per forza di messa in scena e rigore.

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3 pensieri riguardo “Cannes 2012. After Lucia”

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