Cannes 2011. La Palma d’oro va a The tree of life

E’ Terrence Malick, assente anche questa volta, a conquistare la 64° Palma d’Oro.

Dopo l’Orso d’Oro vinto per La sottile linea rossa ed il premio alla regia conquistato a Cannes nel 1978 con I giorni del cielo, il regista texano ottiene il palmares del più importante festival del mondo. E’ un premio atteso, certamente meritato, che corona una carriera fatta di pochi, imperdibili film: The tree of life è il più estremo, ambizioso e difficile.

E’ altresì un fiore all’occhiello per il Festival di Cannes, che ha sempre ospitato i grandi autori del cinema mondiale.

Questo premio annunciato, assomiglia molto a quello altrettanto voluto e cercato da Francis Coppola per Apocalypse Now nel 1979. Peccato solo che Malick non abbia ritenuto opportuno abbandonare il suo timido esilio autoimposto, per venire a ritirarlo nel Theatre Lumiere del Palais di Cannes.

I due produttori che l’hanno ritirato per lui sembravano piuttosto imbarazzati.

Complessivamente ben dati, gli unici dubbi vengono dai premi agli attori: Kirsten Dunst brava, ma nel debolissimo film di Von Trier, Jean Dujardin che ha vinto per il favorito del pubblico, The Artist, a cui però avremmo preferito la coprotagonista Berenice Bejo.

Peccato non ci sia stato spazio per lo straordinario Sean Penn.

Curiosamente è la terza volta che un’attrice di un film di Von Trier vince il premio, dopo Bjork (Dancer in the Dark) e Charlotte Gainsbourg (Antichrist).

Del tutto mal assegnato il premio per la sceneggiatura all’israeliano Footnote, decisamente debole, proprio sul fronte della scrittura.

Bello invece ritrovare due giovani outsiders come Nicolas Winding Refn e Maiwenn. E bello notare l’assenza delle favolette di Kaurismaki e Mihaileanu.

Complessivamente la giuria di Robert De Niro ha lavorato bene, pur con qualche piccola omissione, inevitabile in ogni consesso.

Ecco il Palmares completo:

Palma d’Oro al miglior film: THE TREE OF LIFE directed by Terrence MALICK
Grand Prix Speciale della Giuria: ONCE UPON A TIME IN ANATOLIA directed by Nuri Bilge CEYLAN & LE GAMIN AU VÉLO directed by Jean-Pierre et Luc DARDENNE
Prix d’interprétation féminine assegnato alla migliore attrice: Kirsten DUNST per MELANCHOLIA
Prix d’interprétation masculine assegnato al miglior attore: Jean DUJARDIN per THE ARTIST
Prix de la mise en scène assegnato al miglior regista: Nicolas WINDING REFN per DRIVE
Prix du scénario assegnato al miglior sceneggiatore: HEARAT SHULAYIM (Footnote) directed by Joseph CEDAR
Premio della giuria: POLISSE directed by MAÏWENN
Camera d’Or alla miglior opera prima di tutte le sezioni: LAS ACACIAS directed by Pablo Giorgelli
Palma d’oro al miglior cortometraggio: CROSS – COUNTRY directed by Maryna VRODA
 
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