Tricia Tuttle, la direttrice del Festival di Berlino ha scelto Wim Wenders come presidente della 76ma edizione che comincerà il 12 febbraio prossimo.
“Wim Wenders è una delle voci più influenti del cinema internazionale. Per sei decenni ha realizzato film che ci commuovono e ci deliziano con la loro umanità e il loro senso di meraviglia. La sua insaziabile curiosità e la sua profonda padronanza del linguaggio cinematografico sono evidenti in ogni sua opera, sia che esplori i talenti di altri artisti sia che illumini la nostra ricerca di significato e connessione. Dire che siamo orgogliosi di questo poliedrico artista nostrano è un eufemismo, e non vediamo l’ora di vedere come il presidente della giuria Wim Wenders guiderà la nostra giuria nella scelta dei vincitori dell’Orso d’Oro e dell’Orso d’Argento della 76a Berlinale.”
Con Fassbinder e Herzog è stato esponente di punta del Nuovo Cinema Tedesco alla fine degli anni ’60, segnando con i suoi film – da Aice nelle città a Nel corso del tempo, da L’amico americano a Il cielo sopra Berlino – un’intera stagione del cinema europeo.
E’ stato trai fondatori dell’European Film Academy di cui è stato presidente per un ventennio. Ha vinto il Leone d’Oro con Lo stato delle cose e la Palma d’Oro con Paris, Texas, nei primi anni ’80, alternando poi sempre più spesso ai suoi film le incursioni nel documentario: Lampi sull’acqua e Tokyo-Ga, Buena Vista Social Club e Il sale della terra, Pina e Anselm.
Il suo ultimo film è Perfect Days del 2024, la sua quarta candidatura agli Oscar.
