Olivia Wilde risponde alle accuse di sessismo per il ruolo in Richard Jewell

Le prime proiezioni stampa di Richard Jewell, il nuovo film di Clint Eastwood – che racconta l’incubo mediatico e giudiziario di una guardia giurata che scoprì un pacco bomba alle Olimpiadi di Atlanta del 1996, passando in poche ore da eroe a sospettato dell’attentato – hanno confermato che si tratta di uno dei miglior film del maestro californiano.

Ma tanti oltreoceano si sono soffermati su una particolare scena, in cui la reporter Kathy Scruggs, interpretata da Olivia Wilde, sembra essere disponibile a tutto, pur di ottenere informazioni riservate dall’agente dell’FBI, che investiga sul caso.

La Scruggs è morta nel 2001, ma in nuovo direttore del suo giornale, l’Atlanta Journal-Constitution, che neppure l’aveva conosciuta al tempo della sua indagine, ha attaccato Eastwood e il film per la rappresentazione sessista della giornalista, peraltro senza aver visto il film, nè la scena.

E già raccontata così, la polemica appare francamente ridicola.

Olivia Wilde, intervistata da Deadline, è dovuta intervenire direttamente con parole non scontate, precisando di aver fatto bene i compiti a casa, per il suo ruolo, contattando i colleghi, gli amici, gli autori di un recente libro sui fatti e Marie Brenner, la giornalista di Vanity Fair, dal cui articolo è stato tratto il film.

“She was incredibly successful as a cop reporter. She had a very close relationship with the cops and the FBI helping to tell their story, and yes, by all accounts she had relationships with different people in that field. […]

I think that we are still struggling with allowing for female characters who aren’t entirely quote-unquote likable. If there’s anything slightly questionable about a female character, we often use that in relation to condemn that character or to condemn the project for allowing for a woman to be impure in a way. It’s a misunderstanding of feminism to assume that all women have to be sexless. I resent the character being minimized to that point”.

Richard Jewell si vedrà in Italia dal 16 gennaio 2020.

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