Venezia 2017. La gatta Cenerentola

La gatta Cenerentola **1/2

Alessandro Rak, dopo l’acclamato e premiatissimo L’arte della felicità, torna ad Orizzonti con una nuova animazione, questa volta in collaborazione con altri tre registi.

È una fiaba che parte dalla novella di Basile ed avanza una critica feroce al degrado della Napoli odiena: il film sembra rivolgersi ad un pubblico adulto, capace di apprezzarne il sofisticato impasto visivo e le provocazioni di genere.

Un’imprenditore e armatore illuminato, che vuole costruire nel porto di Napoli una grande città della scienza e della memoria, viene brutalmente assassinato dall’amante della seconda moglie, proprio il giorno delle nozze: da quel momento la sua unica figlia, Mia, diventa una novella Cenerentola, vessata dalla matrigna e dalle sorellastre.

Passano quindici anni e l’assassino di un tempo, Salvatore Lo Giusto detto ‘O Re, è diventato un trafficante onnipotente, che progetta di sposare Mia, per ereditare il controllo sui progetti del porto, facendone un enorme centro di riciclaggio.

Nel frattempo una delle guardie del corpo dell’armatore, arruolatosi in polizia, è impegnato a sgominare la banda di Lo Giusto ed a salvare Mia.

Tutta la storia si svolge su una grande nave fantasma, ancorata al porto, nella quale, grazie a degli ologrammi, presente e passato convivono, in un fecondo cortocircuito narrativo.

Il film è originalissimo e coraggioso, parlato in una lingua meravigliosamente evocativa e punteggiato da alcuni classici della canzone napoletana, alternati a nuove composizioni originali, anche di Enzo Gragnaniello.

Il suo unico problema è riuscire a trovare il suo pubblico, che non è certamente quello dei bambini.

Il sguardo durissimo di Rak sulle miserie napoletane potrebbe alienargli anche alcune simpatie regionali. Sarebbe un peccato perchè, in fondo, La gatta Cenerentola è una favola morale, un atto d’amore alla città, alle sue energie migliori, al suo spirito di resistenza contro violenza e corruzione.

Da non perdere.

Italia / 86’
lingua Italiano, Napoletano
voci Massimiliano Gallo, Maria Pia Calzone, Alessandro Gassmann, Mariano Rigillo, Renato Carpentieri
scenografia Barbara Ciardo, Annarita Calligaris, Antonia Emanuela Angrisani
animazione Laura Sammati, Ivana Verze, Danilo Florio
3D – CGI Corrado Piscitelli, Davide Maimone, Mattia Florio, Italo Scialdone
musica Antonio Fresa, Luigi Scialdone

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