Venezia 2017. Wormwood

Wormwood ***

Errol Morris approda a Netflix con una miniserie in sei episodi, che vuole far luce su una delle pagine oscure della storia CIA, alternando ad un solido impianto documentaristico, composto da immagini di repertorio e nuove interviste, alcune ricostruzioni di fiction, come è d’abitudine per il grande maestro di The Thin Blue Line.

Cos’è successo ad uno dei più brillanti scienziati della CIA, Frank Olsen, per spingerlo a suicidarsi buttandosi dalla finestra di un hotel di New York, nel dicembre del 1953?

La prima versione ufficiale parlava di incidente o di suicidio. Ma vent’anni dopo un inchiesta del New York Times e la commissione Rockfeller portarono alla riapertura del caso.

Olsen, assieme ad altri colleghi, era stato parte dj un esperimento governativo con somministrazione controllata di LSD.

Al suo ritorno a casa la situazione precipitò immediatamente in uno stato depressivo fortissimo, che lo spinse a chiedere le dimissioni.

La CIA lo mandò da un allergologo newyorkese che aveva sperimentato la droga e aveva credenziali da psichiatra.

Proprio durante quel soggiorno a N.Y. la situazione precipitò. Ma cosa e davvero successo in quella stanza di albergo, per spingerlo a buttarsi?

Nel 1975 a seguito dell’indagine del Congresso i familiari di Olsen, la moglie e e i figli, furono convocati dal presidente Ford, poi dalla commissione presieduta da Ted Kennedy e quindi dal capo della CIA. Ma l’imperativo comune era quello di insabbiare. 750.000 dollari fecero il resto.

A distanza di molti anni, Eric, il figlio di Frank Olsen, e gli avvocati di allora raccontano a Morris quella storia incredibile e cercano di ricostruire i fatti a partire dai documenti di allora.

Avvincente come un thriller ed articolato su molti piani convergenti grazie ad un montaggio sofisticatissimo, che accosta e sovrappone le interviste, i ritagli di giornale, le immagini di repertorio e le ricostruzioni, forse come omaggio alla passione per i collage del protagonista, Wormwood è uno dei gioielli nascosti della Mostra.

Errol Morris non sembra aver perso la curiosità e l’originalità dello sguardo, che caratterizzavano le sue inchieste più controverse ed anche nel formato lungo, tipico della televisione del nuovo secolo, il suo lavoro mantiene la complessità necessaria alla verità e il ritmo incalzante del cinema di genere.

Da non perdere.

miniserie tv (sei episodi)
Usa / 87’
lingua Inglese
cast Peter Sarsgaard, Christian Camargo, Scott Shepherd, Molly Parker, Jimmi Simpson, Bob Balaban, Tim Blake Nelson, John Doman, Hillary Gardner, Michael Chernus, Jack O Connell, Chance Kelly
sceneggiatura Steven Hathaway, Molly Rokosz
fotografia Igor Martinovic, Ellen Kuras
montaggio Steven Hathaway
scenografia Tommaso Ortino, Merideth Boswell
costumi Katie Riley
musica Paul Leonard-Morgan
suono Ken Ishii
effetti speciali Jerry Spivak

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