Cannes 2017. The Meyerowitz Stories (New and Selected)

In occasione del lancio su Netflix del nuovo film di Noah Baumbach, ripubblichiamo la recensione scritta durante il Festival di Cannes.

The Meyerowitz Stories (New and Selected) **

The intergenerational tale of adult siblings contending with the influence of their aging father.

Il decimo film di Noah Baumbach, sceneggiatore e regista newyorkese di Brooklyn, e’ l’ennesimo ritratto minimalista di una famiglia disfunzionale.

I Meyerowitz che vediamo nel film sono cinque, suddivisi in tre diverse generazioni: c’e’ innanzitutto il capofamiglia Harold, artista minore, professore in pensione, con quattro matrimoni alle sue spalle e tre figli da diverse mogli, che hanno tutti subito la sua personalita’ invadente e la sua incapacita’ d’affetti.

La sua universita’ sta per dedicare una mostra alle sue opere giovanili ed i figli si riuniscono al suo capezzale.

Il piu’ grande Danny e’ un pianista fallito, che gira in calzoni corti e si prende cura della figlia Eliza, matricola nella stessa universita’ del nonno, per studiare cinema con esiti quantomeno discutibili.

Poi c’e’ la taciturna e letargica Jean, che nasconde un segreto d’infanzia che sara’ il suo contributo alle storie di famiglia.

Quindi c’e’ il piu’ giovane Matthew, che si occupa di real estate a Los Angeles con grande successo, ma che subisce ancora i pregiudizi del padre sulla carriera e sul talento artistico.

Quando Harold e’ costretto in ospedale per un delicato intervento al cervello, i tre figli si trovano a dover affrontare i problemi di un’eredita’ cosi’ pesante.

Il film non aggiunge molto a quanto gia’ sapevamo di Baumbach, che sembra copiare diligentemente temi, atmosfere, milieu e persino colori dai film di Woody Allen degli anni ’80, quelli illuminati da Carlo di Palma e Sven Nykvist.

Questa volta peraltro i consueti rovelli sull’essere artista e sul rapporto tra ispirazione e successo rimangono in secondo piano, rispetto ad una storia che punta ai legami familiari.

Non che sia brutto, intendiamoci, ma The Meyerowitz Stories suona vecchio, vecchissimo: che Allen ad 80 anni e dopo 45 film tenda a ripetere se stesso si puo’ anche capire, che lo faccia Baumbach pero’…

Superfluo.

CREDITS

Noah BAUMBACH – Director

Noah BAUMBACH – Script / Dialogue

Robbie RYAN – Cinematography

Randy NEWMAN – Music

Jennifer LAME – Film Editor

Paul HSU – Sound

CASTING

Adam SANDLER – Danny Meyerowitz

Ben STILLER – Matthew Meyerowitz

Dustin HOFFMAN – Harold Meyerowitz

Elizabeth MARVEL – Jean Meyerowitz

Grace VAN PATTEN – Eliza

Emma THOMPSON – Maureen

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