Al di là dello sguardo: Le due vie del destino – The Railway Man

Locandina

Comincia con questa recensione e con quelle già pubblicate di Alabama Monroe e Altman una nuova rubrica, Al di là dello sguardo, a cura di Claudia Porrello. Seguitela!

Le due vie del destino – The Railway Man **1/2

Inghilterra, 1980. Eric Lomax (Colin Firth), uomo distinto di mezz’età e Patti Wallace (Nicole Kidman) più giovane di lui e propositiva verso la vita, s’incontrano durante un viaggio in treno. L’intesa magnetica e istantanea li condurrà di lì a poco a unirsi in matrimonio. Non passerà molto da quando Patti si accorge dei comportamenti strani di Eric che lo portano a reazioni violente e a chiudersi in se stesso, tormentato dal ricordo di ciò che iniziò nel 1942 a Singapore durante la seconda guerra mondiale. In quel periodo Eric (interpretato da giovane da Jeremy Irvine) militava nell’esercito inglese, quando fu catturato dai giapponesi e mandato in un campo di prigionia in Thailandia a lavorare alla ferrovia Burma-Siam, conosciuta come “Ferrovia della Morte” poiché la sua costruzione causò migliaia di vittime innocenti.

Il giovane Lomax fu preso di mira dalla Kampeitai, polizia militare giapponese e in particolare dall’ufficiale giapponese Nagase Takashi (Hiroyuki Sanada) che non smise di seviziarlo fisicamente e psicologicamente per settimane e provocando in lui, ormai adulto, un disturbo post-traumatico da stress che lo accompagnerà per gran parte della sua vita. L’amore della moglie Patti sarà l’ancora di salvezza che darà a Lomax il coraggio di affrontare quel dolore, alla ricerca di una possibile “redenzione” di se stesso e dei fantasmi del suo passato.

Il regista australiano Jonathan Teplitzky ha riadattato il libro autobiografico The Railway Man scritto dal reduce di guerra Eric Lomax con il pregio di aver riportato alla luce un fatto storico poco noto al pubblico ma che meritava senz’altro grande attenzione. Il film, distribuito da Koch Media, è uscito in Italia l’11 settembre, a un anno di distanza dal lancio negli Stati Uniti. L’impressione è che il messaggio così forte e potente della storia vera vinca sul film che invece nasce un po’ datato, come fosse uscito anni a dietro.

Colin Firth veste in modo convincente i panni di Lomax, e anche Nicole Kidman, per cui sembra che il tempo non passi, è nel suo ruolo più che mai, con i suo occhi vitrei e la professionalità di sempre, unica e sola donna in scena. Il cast dunque funziona, ma non mancano i momenti in cui il racconto rallenta, privo dell’aumento di tensione necessario e nonostante la sceneggiatura potesse aiutare, visto il ritmo dato dalla rappresentazione delle due epoche in continua alternanza. Le scene di tortura subite dal giovane soldato sotto le grinfie della polizia segreta giapponese, che si è macchiata in quegli anni di orrori gravissimi, segnano emotivamente lo spettatore, non tanto per quello che vede succedere, ma per ciò che apprende essere accaduto in passato.

Le due vie del destino insegna il coraggio avuto da grandi uomini “invisibili” nel corso della storia dell’umanità, la forza salvifica di un amore dirompente che ci commuove (quello tra Eric e Patti) e il potere del perdono, rappresentato dalla grazia concessa da Eric Lomax al terribile aguzzino Takashi divenuto un buono che vive giornalmente espiando i suoi peccati.

Il treno come metafora di un viaggio all’indietro nel tempo è la migliore scelta registica, e la sua corsa termina proprio sul fiume Kwai con un incontro/scontro tra due uomini in un momento commuovente e liberatorio. Aggrapparsi a eventi realmente accaduti e riportarli fedelmente non basta a confezionare un prodotto filmico riuscito, ma in questo caso ha aiutato l’intento educativo di Jonathan Teplitzky, così come gli effetti sonori efficaci e il modo in cui la scenografia rappresenta il contrasto tra una Scozia bellissima e uggiosa e gli scenari ampi della verde Thailandia.

Un film di Jonathan Teplitzky. Con Colin Firth, Nicole Kidman, Jeremy Irvine, Stellan Skarsgård, Sam Reid. Titolo originale The Railway Man. Drammatico, durata 116 minuti – Australia, Gran Bretagna 2013. Koch Media uscita giovedì 11 settembre 2014.

RUSH

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