Gli amanti passeggeri

gli-amanti-passeggeri-il-poster-italiano-265638

Gli amanti passeggeri **1/2

Pedro Almodovar, indiscusso animatore e cantore della movida madrilena, che segnava il ritorno della Spagna alla libertà ed alla democrazia dopo i lunghissimi anni della dittatura franchista, è stato almeno sino a Donne sull’orlo di una crisi di nervi, un regista di nicchia.

I suoi film, commedie spesso sconclusionate, folli, piene di una vitalità ed un’esuberanza – anche sessuale – irrefrenabile, erano spesso creature fragili, disarticolate, in cerca di una solidità narrativa e di uno stile più controllato.

Con il successo internazionale e la maturità anche personale oltre che artistica, Almodovar è diventato uno dei registi più acclamati del mondo. Perennemente in concorso a Cannes, vincitore e candidato agli Oscar, anche la trasgressione dei suoi esordi si è stemperata in una serie di film di grande felicità espressiva, melò travolgenti e capaci di arrivare al cuore del suo pubblico.

Il fiore del mio segreto, Carne tremula, Tutto su mia madre, Parla con lei, Volver hanno rappresentato l’apice di una carriera – celebrata con un prematuro e magnifico volume della Taschen – che negli ultimi anni sembra essersi ripiegata un po’ troppo su se stessa, in cerca di nuovi stimoli, nuovi spunti narrativi, ma finendo per trovare forse in uno strano e glaciale manierismo, che riaggiorna i temi chiave del suo cinema – dall’identità di genere alla commedia degli equivoci, dall’ansia di vita al timore della morte ed all’inafferrabilità del destino – una via d’uscita non particolarmente significativa.

Ne Gli abbracci spezzati c’era già un’ombra di stanchezza, pienamente confermata anche ne La pelle che abito: il ritorno di Banderas dopo 20 anni, non serviva che ad accentuare quella sensazione di deja vu, accompagnata da una storia improvvisamente fragile, in cui gli eccessi tipici del melò finivano per sembrare più inverosimili che coinvolgenti.

Con Gli amanti passeggeri, Almodovar realizza un film interlocutorio, semplice e lineare per i suoi standard, che sembra quasi rubare il set ad una sit-com, per l’evidenza scenografica dello studio nel quale è ambientata.

Pur richiamando molte volte, situazioni, eccessi e battute dei suoi esordi, qui il meccanismo drammatico si fa improvvisamente lineare, minimale.

La sua straordinaria capacità di creare intrecci narrativi complessi e surreali, qui si annulla completamente: così gli elementi ripescati dal suo passato assumono la forma di citazioni esplicite, un po’ troppo fini a se stesse, che lasciano un senso di incompiutezza, di improvvisa e programmatica freddezza.

Tutto si svolge tra la cabina e la business class di un aereo diretto da Madrid a Città del Messico. E’ ancora un aereo pazzo e c’è anche un sincero schiaffone ad una passeggera troppo ansiogena, ma siamo lontani dalle gag demenziali di Zucker e Abrahams.

Per una dimenticanza dell’addetto alla pista (un Banderas semplicione e innamorato della collega Penelope Cruz), il carrello di atterraggio è danneggiato e l’aereo gira in tondo sulla Spagna in attesa di una pista libera per tentare l’atterraggio di fortuna.

los-amantes-pasajeros-imagen-pelicula-8

Gli stewart hanno drogato tutta la classe economy e le hostess per non creare panico.

Rimangono quindi i due piloti dall’incerta identità sessuale, i tre clamorosi stewart gay ed i pochi passeggeri di prima classe: una diva del bondage, un killer professionista, una sensitiva vergine, due sposini in viaggio di nozze, un banchiere in fuga da uno scandalo finanziario ed un attore che sta andando in Messico per girare una telenovela.

Ciascuno di loro ha un passato ingombrante, una situazione sentimentale incerta e un futuro pieno di incognite.

Il pericolo che incombe su tutti loro ed il senso di morte che aleggia sulla cabina si insinua pian piano nelle vite di tutti: ciascuno è chiamato a fare i conti con se stesso, con le proprie menzogne, le proprie infelicità e con le infedeltà personali e sentimentali.

Tutti i protagonisti hanno il loro spazio: attraverso il racconto diretto o attraverso il telefono di bordo, veniamo a conoscenza della loro storia.

Il trait d’union sono i tre stewart pettegoli e gelosi, che hanno il compito di intrattenere i passeggeri, cercando di rendere meno drammatica la lunga attesa prima del rischiosissimo atterraggio d’emergenza.

Ci sarà spazio per tequila e cocktail alla mescalina, per sesso sfrenato e persino nottambulo, per confessioni amare e ricongiungimenti inaspettati.

Almodovar esce di rado dal suo set, se non per raccontare la storia delle due amanti dell’attore. Il tono è leggero, le battute si susseguono senza sosta, si perdona anche qualche inevitabile caduta di gusto, mentre una sottile inquietudine si fa largo tra i protagonisti.

Il regista mancheco sembra ancora in cerca di un modo per uscire dall’impasse creativo, inevitabile dopo quasi venti lungometraggi.

Ma non c’è nostalgia, nè il tentativo di rifare il passato in questo film, che anzi sembra un’operazione tutta cerebrale di ricalco impossibile: esattamente com’era il frammento di Chicas y Maletas ne Gli abbracci spezzati – una messa in scena  impossibile del suo classico Donne sull’orlo di una crisi di nervi.

Proprio nel momento in cui più forti si facevano le accuse di manierismo, Almodovar ci dice in fondo che il passato non ritornerà, se non in forme completamente diverse.

Eppure questo Gli amanti passeggeri è godibile, scatenato in alcune scene ed ha momenti di sincero divertimento.

Bravissimi i tre stewart, Javier Camara, Raul Arevalo e soprattutto Carlos Aceres, comico televisivo e protagonista di Ballata dell’amore e dell’odio di De la Iglesia, ma tutto il cast ha tempi comici perfetti, servito da dialoghi da screwball comedy.

E’ un po’ poco per un film di Almodovar? Senza dubbio. Siamo lontani dai suoi capolavori.

los-amantes-pasajeros

3 pensieri riguardo “Gli amanti passeggeri”

E tu, cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.