Roma 2012. Mental: molto più di una semplice commedia

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Mental

Nessuna sinossi potrà mai davvero far emergere le roccambolesche vicende della famiglia Moochmore.

E’ una commedia, ma ben lontana dalla commedia in stile british, ancora più lontana da quella francese.

Bisogna andare in Australia per trovare colori sgargianti e personaggi- per lo più donne- totalmente fuori dagli schemi, come quelli proposti da P.J. Hogan regista già de Il matrimonio del mio migliore amico e I Love Shopping.

Shirley Moochmore (Rebecca Gibney) sogna e canta una famiglia perfetta come quella armoniosa della famiglia Von Trapp dell’indimenticabile Sound of music ,ma e’ lei la prima a essere lontanissima dalla divina Julie Andrews, tanto da mettere in ogni momento in imbarazzo le 5 figlie (che si sentono contemporaneamente causa e vittima dei disturbi materni) e il colpevolmente assente marito sindaco (Anthony LaPaglia) dell’apparentemente tranquilla cittadina di Dolphin Heads e i vicini dell’ordinatissimo quartiere middle class che lei proprio non riesce a imitare.

E cosi l’ultima follia della donna costringe il marito ad allontanarla lasciando ai loro problemi un po’ adolescenziali e un po’ psicologici le figlie che pensando di essere ciascuna affette da disturbi metali quali schizofrenia, autismo, e quant’altro riescono a desumere facendo assurdi test su internet.

Lo stesso padre, non sapendo come gestire le figlie e non avendo la minima intenzione di farlo personalmente essendo prossimo alla rielezione le affida a una passante autostoppista Shaz che fin da subito si dedica alle ragazze con modi davvero poco ortodossi – nascondendo anche lei un burrascoso passato – ma che daranno fiducia alle 5 che pian piano cercheranno di riprendere in mano la propria esistenza sovvertendo l’ordine della comunita’ partendo dalla vicina e dalla zia creatrice di bambole artigianali che tratta come degli esseri viventi.

E’ la figura di Shaz a innescare passo dopo passo il recupero della madre e l’emancipazione delle sorelle Moochmore che la tata medita di utilizzare per raggiungere i suoi piani che porteranno alla luce una triste perdita.

Il film e’ un’altalena di momenti di grande ilarità che si alternano alle crisi esistenziali dei personaggi a cui Shaz dara’ sino alla fine la carica per far saltare le molle.

Imperdibile se non avete paura di morire dal ridere.

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