Cannes 2012. Il bilancio di Mereghetti

Nel commentare per il Corriere della Sera le scelte della giuria ed i premi assegnati, Mereghetti non ha potuto non notare l’assenza di riconoscimenti ai 6-7 film americani ed ai 3 francesi.

La stessa natura del festival è messa in discussione, a partire da una curiosa iniziativa del direttore Thierry Fremaux che ha cercato di abbattere le distanze tra Marchè e Concorso, con una mossa forse fin troppo audace.

[…] sono i premi di Nanni Moretti, soprattutto per alcune «sorprese» che hanno spiazzato previsioni e gossip e sembrano confermare la sua voglia di essere sempre controcorrente e portano forte il segno dei suoi gusti (Ken Loach, il film di Vinteberg premiato attraverso il suo protagonista Mads Mikkensen, il doppio riconoscimento al film di Mungiu, che probabilmente si è meravigliato lui stesso di ricevere quello alla sceneggiatura). Lo hanno ribadito i dissensi che hanno accompagnato il premio della «mise en scène» (cioè della regia) a Carlos Reygadas e quello del Grand Prix (praticamente la Palma d’argento) a Reality di Matteo Garrone […]

Tutti d’accordo, invece, per Amour di Haneke, accolto da una meritatissima standing ovation che ha accomunato il regista ai suoi due straordinari interpreti, Jean-Louis Trintignant e Emmanuelle Riva.

[…] Vale invece la pena di notare che né il cinema americano (presente con ben cinque film in concorso, senza contare Cosmopolis) né quello francese hanno avuto alcun riconoscimento.

Le decisioni della giuria potranno essere discusse, ma sicuramente suonano come una smentita delle scelte del direttore artistico. E di un’idea di cinema che sembra più attenta agli equilibri politico-commerciali che non a quelli autoriali (tre film americani su cinque erano indegni del concorso). Come se Thierry Fremaux avesse voluto «piegare» il festival alle esigenze dei produttori e dei distributori, sempre più interessati a usare passerelle come questa per ingigantire l’effetto mediatico e propagandistico (per non parlare del «film sorpresa» che si è rivelato essere una serie di prossimamente di titoli in uscita: pura pubblicità). È questo il vero «scandalo» del festival, e su questo converrà tornare.

E tu, cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.