Ieri sera allo Spazio Lancia dell’Excelsior, incontro tra le 57 testate online che partecipano al Mouse d’oro, il premio assegnato a Venezia dalle webzine e dai blogger.
Grazie allo splendido lavoro di coordinamento di Sara Sagrati, il Mouse d’Oro comincia ad assumere il ruolo che gli compete nell’ambito della Mostra: quello di rappresentare e sintetizzare il lavoro dei critici e dei giornalisti, che non scrivono per la carta stampata.
Ritrovarci assieme, per una volta di persona e non di fronte alle nostre tastiere, è stata l’occasione anche per fare il punto sullo stato della professione, sul ruolo della critica online e sulle novità del settore, dalle web-tv, alle riviste per Ipad, sino alle modalità di produzione diffusa e distribuzione mirata di Cineama.
In Contagion, il film di Soderbergh, un personaggio afferma che i blog sono graffiti con la punteggiatura: alla proiezione stampa il sollievo e le risate dei critici quotidianisti non sono mancate.
Ma la realtà è diversa. Il lavoro di alcune testate online è di primissimo livello, dal punto di vista sia informativo, sia critico. E la diffusione ed il seguito di alcuni canali online è paragonabile e spesso superiore a quello di testate e riviste tradizionali.
Non bisogna poi dimenticare che il quotidiano ha una vita brevissima ed effimera. Il giorno dopo è già nelle pattumiere di chi l’ha acquistato, mentre ciò che si è scritto per il web è pressochè eterno, con tutti i vantaggi ed i rischi che questo comporta.
Il punto chiave è la professionalità e la competenza di chi opera, a tutti i livelli. La passione e la generosità spesso non bastano, anche perchè editori e redazioni le sfruttano per evitare di riconoscere dignità e compensi a chi lavora in questo ambito.
Stanze di Cinema è un piccolissimo spazio aperto, che si può permettere il lusso di non ospitare pubblicità e di non pensare a vendere i suoi contenuti, perchè chi l’ha fondato e chi lo anima, lo fa senza la necessità che la passione si tramuti in un lavoro.
Ma la realtà del web è molto più complessa e la professionalità di chi scrive ed opera nel settore non può e non deve essere svenduta o sfruttata.
Nel pomeriggio verranno proclamati i vincitori del Mouse d’Oro e del Mouse d’Argento, assegnati al miglior film del concorso e delle sezioni collaterali.
Il Mouse d’Oro da a Killer Joe di William Friedkin.
Il Mouse d’Argento invece a Kotoko di Tsukamoto, presentato in Orizzonti.
Dissentiamo su tutta la linea, ma questo è il bello delle giurie!


