Box Office: l’horror di genere batte il racconto dell’orrore autentico, tecnologico, militare e politico

Al di là e al di qua dell’oceano, il risulto è lo stesso, l’horror trionfa ancora al box office, mentre le ansie ecologiste, tecnologiche e gli orrori della nostra società.

Mammina targato Blumhouse con Jessica Chastain ormai al suo minimo storico, si impone con 27,5 milioni di euro, davanti ad un altro horror di fantasia Verity, che aggiunge 11 e sale a 53 in due weekend.

Terzo posto, a completare il podio, Resident Evil con 8 milioni e 138 complessivi che diventano 320 in tutto il mondo.

The Social che racconta l’orrore dei Facebook Files apre solo quinto con 5,5 milioni di euro (9 milioni in tutto il mondo), Primetime è settimo con 4 milioni e 41 totali, mentre Digger sprofonda all’ottavo posto con 3,2 milioni e 14,5 complessivi che diventano 35 in tutto il mondo.

Ancora decimo Odissea con 2 milioni e 623 totali.

In Italia accade lo stesso con Mammina in testa con ampio margine e 2,2 milioni raccolti nel primo weekend e alle sue spalle L’estranea di Strippoli con meno di 800.000 euro.

Almeno da noi rimane al terzo posto il fenomeno della stagione, NAZA, che è vicino ai 4,5 milioni di euro complessivi.

Heart of the Beast è quarto con quasi 3 milioni, mentre Verity è quinto con 1,4 milioni totali in due settimane.

Digger è sesto con 1,1 milioni raccolti in 11 giorni.

The Social è ancora più indietro e apre con appena 200.000 euro.

Resident Evil è ottavo con 3,6 milioni di euro complessivi.

 

 

 

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