Bad News: i Queen pensano ad un sequel di Bohemian Rhapsody?

Nato sotto una cattiva stella, rimandato, riscritto più volte, dopo cambi sostanziali che hanno coinvolto regista e attore protagonista. Continui litigi sul set, il direttore della fotografia che dirige le scene al posto del regista, che viene licenziato in tronco per aver abbandonato le riprese, a pochi giorni dalla fine, un montaggio difficile e travagliato.

Quello che conta però sono gli 870 milioni di dollari d’incasso, per un film costato appena 40, i 4 Oscar assai poco meritati e un successo travolgente in tutto il mondo.

Parliamo di Bohemian Rhapsody, il film evento della fine del 2018, capace di superare grazie alla forza della voce di Freddy Mercury ogni avversità e ogni limite evidente.

Il film si apre e si chiude con il Live Aid, la performance del 1985 che ha consacrato i Queen come la band da stadio per antonomasia, proprio su un palcoscenico sul quale si sarebbero esibiti tutti i migliori, da Dylan ai Led Zeppelin.

Ma la Storia dei Queen non si è chiusa con il Live Aid come il film furbescamente potrebbe lasciar intendere. Il gruppo avrebbe pubblicato altri tre album più uno successivo alla scomparsa di Freddy Mercury, concludendo il trionfale Magic Tour, immortalato nel leggendario Live At Wembley del 1986.

Quello che è rimasto fuori dal primo film ben potrebbe ora essere oggetto del sequel di Bohemian Rhapsody, considerato che, secondo quanto affermato da Rudi Dolezal, regista di alcuni loro videoclip, la band e il loro storico manager stanno valutando seriamente di realizzare un altro film.

Non che non ci sia materiale sufficiente per un sequel, ma sarebbe il racconto di una malattia atroce e del cupio dissolvi di un uomo dalla vitalità travolgente, che pure ha sempre negato fino all’ultimo, a ses tesso e ai suoi fans, la sua malattia.

Un controsenso logico e un tentativo disperato di lucrare una volta di più, su un personaggio amatissimo, ma che Bohemian Rhapsody già ci aveva restituito, con un ritratto lontano dalla sua verità e che ora rischia di affogare nel patetico.

D’altronde The Show Must Go On cantava proprio Mercury in Innuendo. Purtroppo Brian May e Roger Taylor l’hanno preso in parola…

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