Cannes 2018: ultimi rumors sui film che ci saranno e sugli assenti

Manca ormai una settimana alla conferenza stampa di presentazione del 71° Festival di Cannes e le voci sui papabili si fanno sempre più insistenti.

Everybody Knows di Asghar Farhadi con Penelope Cruz e Javier Bardem aprirà in concorso martedì 8 maggio ed è quasi certo che si vedranno sulla Croisette sia Solo: A Star Wars Story di Ron Howard sia The Man Who Killed Don Quixote di Terry Gilliam.

Un bell’articolo di Cineuropa riporta gli ultimissimi rumors che condividiamo con voi.

Secondo la loro redazione sarebbero quasi sicuri sia Matteo Garrone con Dogman – Il canaro, sia Paolo Sorrentino con Loro, non si sa bene se in una versione unica o nelle due parti con cui uscirà in Italia.

E’ confortante che i primi due nomi citati siano italiani, dopo un paio di stagioni senza titoli tricolore nel concorso ufficiale.

Nel pezzo si parla anche di Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher che la commissione visionerà proprio questo fine settimana, assieme a Sunset il nuovo film di Lazlo Nemes, Grand Prix con Il figlio di Saul.

Ci dovrebbero essere anche Pawel Pawlikowski con Cold War, Nuri Bilge Ceylan con The Wild Pear Tree e il ritorno a casa di Lars Von Trier dopo lo scandalo del 2011 con The House That Jack Built.

Gli americani potrebbero essere tre, guidati dal venerabile Brian De Palma il cui thriller Domino pare sia davvero all’altezza dei suoi migliori lavori. Assieme a lui David Robert Mitchell con Under the Silver Lake e Black Klansman di Spike Lee.

L’Asia potrebbero contare sul nuovo film del recluso Jafar Panahi Three Faces, su due cinesi Ash Is Purest White di Jia Zhangke, che pure sta avendo problemi con la censura in patria, su Long Day’s Journey Into Night di Bi Gan e sul coreano Burning  di Lee Chang Dong.

La pattuglia francese è quella che dà i maggiori problemi alla commissione di selezione: in lizza dovrebbero esserci Maya di Mia Hansen-Love, At War di Stéphane Brizé e An Impossible Love di Catherine Corsini. Tuttavia ancora da vedere rimarrebbero Non Fiction di Olivier Assayas e Les estivants di Valeria Bruni Tedeschi.

Nel lotto dei presenti tra concorso e Un certain regard potrebbero esserci anche Leto del russo Kirill Serebrennikov, The Nightingale dell’australiana Jennifer Kent, Angelo dell’austriaco Markus Schleinzer, Roads del tedesco Sebastian Schipper, oltre a Donbass di Sergei Loznitsa, sempre in concorso a Cannes con i suoi film precedenti.

Si sarebbero complicate le cose per Paterloo di Mike Leigh, dato sinora per certo in concorso.

E veniamo infine al capitolo degli assenti. Secondo Cineuropa non ci saranno Xavier Dolan con il suo film americano distribuito da Netflix (forse voleva andare in concorso e gli è stato negato?), Claire Denis con High Life, il premio Oscar Barry Jenkins con If Beale Street Could Talk?, Luca Guadagnino con il remake di Suspiria e Jacques Audiard con il western The Sisters Brothers.

Alcuni non sono pronti, altri hanno scelto altri festival o verranno lanciati tra molti mesi. Chissà che Fremaux non riesca comunque a convincerne qualcuno…

 

 

 

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