Cannes 2016: le prime indiscrezioni sui film in gara!

Neon Demon 2

Sono The Playlist di Indiewire e Cineuropa a pubblicare le prime indiscrezioni sui film che potrebbero animare la Croisette nella 69° edizione del Festival di Cannes.

Anche se Fremaux l’anno scorso aveva annunciato una sorta di piccola rivoluzione, costruendo un concorso per lo più privo di grandi nomi, lasciando anzi alla Quinzaine alcuni capolavori come Trois souvenirs de ma jeunesse, Arabian Nights e L’ombre des femmes, continuiamo a credere che la presenza dei grandi autori – giovani o meno giovani – sia la caratteristica irrinunciabile del festival.

E’ probabile quindi che torni in concorso Andrea Arnold (Red Road e Fish Tank vinsero il Premio della Giuria, Wuthering Heights andò alla Mostra) con American Honey.

Interpretato da Arielle Holmes, Shia LaBeouf e Riley Keough è un coming of age movie, un racconto di formazione, il primo girato dalla Arnold negli Stati Uniti.

Asghar Fahradi (Una separazione, Il passato) potrebbe tornare in gara con il suo nuovo film, ancora senza titolo.

Pablo Larrain potrebbe invece portare sulla Croisette il suo Neruda, con Garcia Bernal.

Molto probabile che ritroveremo a Cannes sia Nicolas Winding Refn con il suo horror The Neon Demon, interpretato da Elle Fanning, Bella Heathcote, Keanu Reeves e Christina Hendricks, sia Olivier Assayas con Personal Shopper, interpretato da Kristen Stewart.

La pattuglia francese è molto agguerrita e Fremaux potrà scegliere tra Une vie (A Woman’s Life) di Stéphane Brizé, Planétarium di Rebecca Zlotowski, Rester vertical (Staying Vertical) di Alain Guiraudie, Frantz di François Ozon, La fille de Brest (150 milligrams) di Emmanuelle Bercot e Mal de pierres (From The Land of the Moon) di Nicole Garcia.

Attesissimo sulla Croisette anche Xavier Dolan, che dopo aver conquistato il premio della giuria con Mommy, la sua priva volta in concorso, dovrebbe ritornare con It’s Only The End Of The World, il suo primo film girato in francia con 4 star transalpine: Marion Cotillard, Lea Seydoux, Gaspard Ulliel e Vincent Cassel. Il ritorno a casa di uno scrittore, malato terminale, sarà il modo di fare i conti con la propria vita.

Immancabili a Cannes i fratelli Dardenne con il nuovo The Unknown Girl, interpretato da Adele Haenel, poco conosciuta in Italia, ma una star in Francia, vincitrice del César per due anni fila, affiancata da Fabrizio Rongione, Thomas Doret, Jeremie Renier e Olivier Gourmet, tutti volti imprescindibili del loro cinema.

Il film racconta l’odissea di un medico per assegnare un’identità al cadavere di una donna, morta dopo aver rifiutato di essere curata.

Attesissimo anche il ritorno di tre rumeni, Christian Mungiu con Family Photos, interpretato dal suo attore feticcio Vlad Ivanov e dall’attrice de Il nastro bianco, Lia Bugnar, Ana, mon amour di Calin Peter Netzer e Christi Puiu con Sierra Nevada, “a commemoration that never gets to take place, a story about those who choose to escape into fiction and hide their fears behind ‘concrete reality’ when overwhelmed by a grief they cannot understand“.

Potrebbe tornare sulla Croisette anche Denis Villeneuve, già in concrso l’anno passato con il magmatico Sicario e questa volta atteso con il fantascientifico Story of Your Life, tratto da un racconto di Ted Chiang e interpretato da Amy Adams, Jeremy Renner, Forest Whitaker e Michael Stuhlbarg.

La protagonista è un’esperta linguista convocata per cercare un modo di comunicare con gli alieni.

Villeneuve si è affidato al giovane e bravissimo direttore della fotografia Bradford Young, ma ritornerà con Roger Deakins per girare il sequel di Blade Runner, quest’estate.

Potrebbe essere della partita anche Ben Wheatley, con il suo nuovo film Free Fire, ambientato nella Boston del 1978, tra due gang rivali. Nel cast il premio Oscar Brie Larson, accanto a Sharlto Copley Cillian Murphy, Armie Hammer. Finora solo Quinzaine per lui.

Dal Far East potrebbe arrivare The Handmaid, il nuovo film di Park Chan wook (Old Boy, Stoker).

Possibile anche che scelga di debuttare a Cannes anche il musical di Demian Chazelle, La La Land, con Ryan Gosling ed Emma Stone. Chazelle fece senzazione alla Quinzaine due anni fa, con il suo Whiplash, che arrivò sino agli Oscar.

Due campioni indie potrebbero tornare a Cannes: Derek Cianfrance con The Light Between Oceans, set galeotto per Michael Fassbender e il premio Oscar Alicia Vikander e Jeff Nichols con Loving, una storia d’amore interraziale, ambientata nell’America dei diritti civili degli anni ’60.

Più difficile che siano in concorso due beniamini del festival, James Grey con The Lost City of Z, interpretato da Charlie Hunnam e Robert Pattinson e David Michod con War Machine, interpretato da Brad Pitt: i loro film non dovrebbero essere pronti per metà maggio.

Dubbi anche su Nocturnal Animals, il secondo film di Tom Ford.

Nella sezione grandi ritorni potremmo forse trovare Julieta di Pedro Almodovar, un ritratto al femminile, diviso tra il 1985 e il tempo presente, quindi l’attesissimo Silence di Martin Scorsese, tratto dal romnzo di Shusaku Endo, con Driver, Garfield e Neeson, gesuiti nel Giappone feudale e Werner Herzog con Salt and Fire, interpretato da Michael Shannon, Veronica Ferres e Gael Garcia Bernal. Il film racconta il viaggio di uno scienziato e del presidente di una multinazionale per evitare un’imminente catastrofe naturale. Herzog manca da Cannes dal 1984.

Possibile anche il ritorno di Paul Verhoven con il revenge-thriller Elle, interpretato da una delle beniamine del festival, Isabelle Huppert.

Ovviamente su tutto resta l’incognita Terrence Malick: sia Weightless, sia il documentario Voyage of Time dovrebbero essere pronti. Uno dei due sarà a Cannes? Impossibile prevederlo.

Della partita potrebbero essere anche Snowden di Oliver Stone con Joseph Gordon-Levitt e Shailene Woodley, così come il nuovo film di Bruno Dumont, Slack Bay.

Tra i francesi è probabile che sia in concorso The Body Artist di Benoit Jacquot, tratto dal romanzo di Don DeLillo con Mathieu Amalric.

Il messicano Amat Escalante, dopo il premio per la regia conquistato con Heli, dovrebbe tornare con The Untamed.

Tra le animazioni è probabile un posto fuori concorso per il sequel di Nemo, della Pixar, Finding Dory, previsto nelle sale a giugno.

Il rinvio a data da destinarsi dell’uscita nuovo film di Paolo Virzì, La pazza gioia, con Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni Tedeschi, potrebbe preludere a dei contatti con il festival, ma, dalle prime immagini mostrate, non sembra il film adatto per il festival.

Più probabile invece la presenza di Le confessioni di Roberto Andò con Toni Servillo e Fai bei sogni di Marco Bellocchio, tratto dal romanzo di Gramellini.

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