A room with a view: il Guardian su Il sospetto

Un ritorno in grande stile dopo una serie di titoli discutibili: nelle parole di Peter Bradshaw, l’ultimo film di Tomas Vinterberg eguaglia per potenza visiva e intensità drammatica Festen, che da esordiente lo lanciò nell’Olimpo degli autori di cinema, nonché esponente di spicco della nascente scuola di danese Dogma 95.

La storia di Lucas (splendidamente interpretato da Mads Mikkelsen) è messa in scena con equilibrio e misura, segno di una raggiunta maturità stilistica: un dramma pieno di tensione, che tiene incollati alla poltrona fino all’ultima inquadratura e in cui ogni dettaglio è essenziale alla costruzione della storia.

“The Hunt has hints of Peckinpah’s Straw Dogs and Von Trier’s Dogville in its portrayal of group hysteria, with its remorseless anti-logic. But of course it returns to the themes of Festen: how family and community, supposedly the bulwarks against chaos and unhappiness, can turn in on themselves.”

Il sospetto uscirà nei cinema italiani il 22 novembre.

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