Le correzioni diventa una serie per HBO

 

Le correzioni, il capolavoro di Jonathan Franzen, diventerà una serie per la HBO, prodotta da Scott Rudin e Noah Baumbach, che si occuperà di dirigerne l’episodio pilota.

Rudin aveva opzionato i diritti dal 2001, ma non era mai riuscito a mettere assieme il cast per un film. Ora il racconto di Franzen sembra aver trovato la strada per raggiungere lo schermo. Sarà quello televisivo, ma poco importa, se valutiamo il livello straordinario raggiunto da serie e miniserie americane, dai Soprano a Mad men, da Boardwalk Empire a Mildred Pierce.

I due protagonisti saranno i premi oscar Diane Wiest e Chris Cooper, rispettivamente Alfred e Enid Lambert.

Delusa dal matrimonio, e alla ricerca di un piacere illusorio su cui proiettare la propria felicità Enid Lambert si è imposta un obiettivo: riunire per un “ultimo” grande Natale tutta la famiglia. Questo desiderio si trasforma ben presto in un’ossessione, perché Enid, nell’osservare la realtà, non può esimersi dall’applicare delle “correzioni”: correggere le cose, in una perpetua illusione di credere di aver capito “cosa non funziona”, in sé e negli altri, e di poter dire “da oggi qualcosa cambierà”.

Uno dopo l’altro, pur nella loro diversità, e con diverse sfumature, anche gli altri personaggi finiranno per avere lo stesso atteggiamento. Come suo marito Alfred, introverso e dispotico, ingegnere di una compagnia ferroviaria in pensione. Malato di Parkinson, sprofonda ogni giorno di più nella demenza, visitato dalle allucinazioni e dagli incubi: la famiglia ha programmato per lui una cura che, significativamente, si chiama Corecktall. O come il figlio Gary, dirigente di banca, nevrotico e materialista, sposato con una donna infantile ed egoista che lo ha fatto cadere in depressione, che cerca di convincersi che tutto sia a posto, nonostante chiari segni del contrario, occasione per Franzen di dare uno ritratto impietoso alla vita di coppia, dei tentativi di cambiarsi e di cambiare il partner, oppure come la figlia Denise, chef di successo con tendenze lesbiche, invischiata in relazioni travagliate, ed avvinghiata al mantra “ma questa volta sarà diverso”. O come il secondogenito Chip, beniamino di papà Alfred, intellettuale cacciato dal college dove insegnava per aver sedotto un’allieva, intento a riscrivere e “correggere” per l’ennesima volta la stessa sceneggiatura.

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